Carri e maschere hanno invaso Osilo

La festa più pazza dell’anno va in archivio con un successo: dopo la sfilata il gran ballo finale

OSILO. Due carri giganteschi, curatissimi in tutti i dettagli, che sparavano musica a migliaia di watt sui figuranti al seguito e sul pubblico. E poi, altri allestimenti, meno pretenziosi, ma sempre molto allegri e spiritosi. E ancora, centinaia di maschere, per la maggior parte assai originali e indossate e realizzate con estro e creatività.

Non ha tradito le attese il Carnevale osilese 2020, nonostante il tempo, dopo una splendida giornata di sole, nel tardo pomeriggio abbia preso a fare le bizze, portando in cima al Tuffudesu vento e freddo. Malgrado ciò, la sfilata dei carri allegorici ha offerto ancora una volta, alle tante persone che si sono date appuntamento in cima al Tuffudesu, l’occasione per chiudere nel migliore dei modi quella che è la festa del divertimento e della trasgressione.

Il variopinto corteo era aperto dal carro dei “I segaioli mannari”, allestito dal gruppo “Wild Boars Osilo”. Tutto giocato sul doppio senso fra gli strumenti per la lavorazione del legno, ed altro tipo di azioni che, secondo una vecchia leggenda metropolitana, provocava la cecità, il carro si è fatto apprezzare per la grande cura con cui è stato realizzato, e per le decine di figuranti al seguito, tutti vestiti in tema col bosco: piante, animali, attrezzi. L’altro carro gigante era quello intitolato “Tieni il tempo”, dedicato alle stagioni ed al tempo meteorologico, allestito dal gruppo “Street Guys”. Anche in questo caso, grande cura dei dettagli, musica a palla da far vibrare i vetri delle case, un esercito di ragazzini al seguito.

Molto simpatici, “nel loro piccolo”, “sos binzatteris”, i vignaioli, con una motoretta carica di tutti gli attrezzi necessari per il vino, “I pirati”, con mini vascello al seguito, e poi tutti i gruppi a tema: Heidi, Soft animals, Alice nel paese delle meraviglie, Agenzia funebre “aggiuadenos”, Pinocchio, Peter Pan, I cappellai matti, Super Mario Bross, Frangivento&oltre, Don Matteo e il maresciallo Cecchini.

Colori, musica, balli, allegria e scherzi, in cui sono stati coinvolti anche i numerosi ospiti dei centri vicini che, come ogni anno, si sono uniti agli osilesi per accogliere e applaudire il festoso corteo in maschera.

La sfilata, organizzata dall’assessorato del Turismo del Comune, si è conclusa davanti alla tensostruttura realizzata dall’Endas col patrocinio del Comune, dove si è svolto il gran ballo finale. Grande giornata di festa, per la cui riuscita l’amministrazione comunale ringrazia tutti i partecipanti, i carabinieri, i vigili urbani, il 118, la Compagnia barracellare e le associazioni di protezione civile che hanno prestato il necessario supporto per assicurare che il tutto si svolgesse nella massima sicurezza.

Mario Bonu

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