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Sassari

«Canile, adeguare il contratto delle operatrici»

«Canile, adeguare il contratto delle operatrici»

La Filcams Cgil ha chiesto un incontro urgente con il sindaco: lasciate sole a gestire le strutture

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PORTO TORRES. La Filcams Cgil provinciale di Sassari ha chiesto un incontro urgente al sindaco Sean Wheeler e al servizio veterinario dell’Ats per definire con chiarezza la posizione delle tre operatrici che si occupano - tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 8 alle 10 ore - dei due canili comunali.

«Le operatrici hanno spesso segnalato sia alla Multiservizi sia all’amministrazione comunale le criticità di svolgere il servizio in due strutture diverse (Andriolu e Monte Rosè)– scrive la segretaria generale Filcams Cgil Maria Teresa Sassu –, a vari chilometri di distanza, utilizzando per lo spostamento dei cani da e per il veterinario i propri mezzi, più volte alla settimana, senza avere un minimo rimborso sia per la benzina sia per la pulizia dell’auto». Più volte è stato chiesto di mettere a disposizione un mezzo dedicato a quel servizio, aggiunge la segretaria, ma questo è avvenuto in maniera sporadica. La responsabilità dei cani è completamente in capo alle sole operatrici che - oltre al servizio di pulizia e di cura - si ritrovano a svolgere tutta una serie di commissioni legate ai canili: visite veterinarie, spese varie, documentazioni, consulenza agli adottanti, eventi per finanziamenti a sostegno dei canili. «Si comprende che tutto ciò non può essere di certo fattibile con un part-time di 3,5 ore al giorno – sostiene la segretaria Filcams –, considerando inoltre che lavorano all’aperto, sotto la pioggia d’inverno e ai 40 gradi di agosto, nelle condizioni più disparate e senza nessun requisito di sicurezza sul lavoro. Nonostante questo, il loro contratto non è mai stato adeguato all’impegno richiesto e oltretutto, il senso di responsabilità che le lega a doppio filo ai cani toglie loro la possibilità di trovare un altro lavoro per poter vivere dignitosamente». Le tre operatrici – Rosa, Barbara e Roberta – hanno sempre lamentato, senza fare rumore, questo stato di disagio. Ora la Filcams chiede una risposta all’amministrazione, per chiarire se i canili comunali sono una risorsa o un problema. (g.m.)

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