Tragedia di Li Punti, i genitori di Elisa: «Lasciate in pace quel ragazzo»

Il padre e la madre della 15enne morta sabato in un incidente scrivono un post: «Fatti forza Enrico, ti vogliamo bene»

SASSARI. Pierpaolo e Gavina hanno perso tutto, ma non la dignità. Quando sabato sera un destino vigliacco ha strappato a questi due genitori con la g maiuscola il sorriso angelico di Elisa – la cosa più preziosa che si può portar via a un padre e a una madre – Pierpaolo Riccobono e Gavina Cubeddu non hanno smesso di essere un papà e una mamma.

I genitori di Elisa, morta sei giorni fa a 15 anni dopo una tragica caduta dalla moto guidata da un amico, nonostante il dolore immenso di questa settimana hanno trovato la forza di dare a tutti – adulti e adolescenti – una lezione di civiltà e di amore. Lo hanno fatto per zittire chi sui social network aveva già emesso la sentenza di condanna contro il 17enne che guidava l’Aprilia 125 con cui i due ragazzini sono caduti a Baldinca, arrivando addirittura a minacciarlo sul suo profilo Instagram.



«Volevo semplicemente dire a tutte quelle persone che se la stanno prendendo con Enrico con minacce ed altro di prendersela con me – ha scritto Pierpaolo Riccobono sul suo profilo facebook con la forza che può avere solo un padre – siete solo dei poveracci che non capite la sofferenza di due famiglie. Non auguro a nessuno – ha aggiunto il papà di Elisa – neanche al mio peggior nemico di passare quello che stiamo subendo dalla vita. Ma penso che sia dovuto solo a un stramaledetto destino infame. Per le persone che vogliono fare del male a Enrico– ha scritto ancora Pierpaolo Riccobono – devono passare sul mio cadavere. Fatti forza Enrico, ti vogliamo bene, Pierpaolo e Gavina».

Questo post e queste parole piene d’amore e di protezione paterna verso un figlio non loro, ma che in una lettera indirizzata alla loro Elisa aveva detto che avrebbe voluto dare la sua vita per lei, hanno contagiato tutti. Per una volta facebook ha mostrato anche la sua faccia buona e in poche ore il post è stato condiviso da centinaia di persone. «Spero che serva a qualcosa – spiega Pierpaolo Riccobono – magari ad aiutare a crescere e a ragionare i ragazzini che stanno attaccando ingiustamente Enrico. Poteva capitare a chiunque quello che è successo – aggiunge il papà di Elisa – ma nessuno può più fare niente. Due sere fa avevamo a casa 40 amici di Elisa, quella che lei chiamava la sua greffa – prosegue Pierpaolo Riccobono – e ora io e Gavina possiamo solo cercare di dare il buon esempio a questi ragazzi». E con quel post lo hanno dato eccome. «Non ci conosciamo – ha scritto una delle tante persone che lo hanno commentato – ma la tragedia che vi ha colpito mi ha sconvolto. Stasera ho letto il suo post, non ho parole. Il mondo dovrebbe essere popolato da persone come lei. Un fortissimo abbraccio a lei e a sua moglie. Una mamma».

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