«Terapia intensiva ora deve aprire»
di Pierpaola Pisanu
Opposizioni all’attacco sul reparto del Civile di Alghero pronto ma ancora chiuso
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ALGHERO. Attivare immediatamente l'unità di Terapia intensiva. Un imperativo secondo i gruppi di centro sinistra in consiglio comunale che sollecitano l'apertura della struttura. L'assemblea civica un mese fa aveva approvato con voto unanime una mozione sulla situazione della sanità algherese, presentata dall'opposizione. Tra i punti in evidenza nel documento si ribadiva «l’imprescindibilità delle risorse necessarie per l’attivazione dell’unità di terapia intensiva cardiologica».
Sollecitano risposte concrete e immediate i rappresentanti dei gruppi Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD - Valdo Di Nolfo, Pietro Sartore, Gabriella Esposito, Mario Bruno, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras e Mimmo Pirisi: «Data la situazione prodotta in Italia dalla diffusione del virus COVID-19 e viste le indicazioni del governo di aumentare i posti di terapia intensiva e sub intensiva oggi non è assolutamente rimandabile l'apertura». I consiglieri di opposizione denunciano una situazione che definiscono al limite dell'assurdo, in quanto il reparto è c'è, nuovo di zecca e allestito con attrezzature all'avanguardia. Investimenti per macchinari pari a un milione e 200 mila euro di denari pubblici, ancora sigillati, nonostante il momento di emergenza che l'ospedale cittadino potrebbe trovarsi ad affrontare. «Oggi, però, l'apertura non può proprio essere più posticipata, in modo che sia garantito un adeguato flusso di pazienti che necessitano di cure intensive e che già allo stato attuale non trovano (e non troveranno...) posto all’ospedale di Sassari», ribadiscono i gruppi consiliari di centro sinistra.
«Chiediamo al sindaco - a cui fin d’ora garantiamo il nostro supporto per qualunque azione lui riterrà opportuna, perché questa necessità della nostra città venga riconosciuta - di portare alta al Presidente della giunta regionale e all’assessore alla Sanità la voce del territorio, in modo che essi impongano all’Ats l’apertura immediata della Terapia SubIntensiva del Civile di Alghero».
«Questo – chiudono i gruppi di centrosinistra del consiglio comunale di Alghero – Ancor di più in questo momento emergenziale la cittadinanza ha bisogno di risposte tangibili e non di promesse inutili e dannose».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sollecitano risposte concrete e immediate i rappresentanti dei gruppi Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD - Valdo Di Nolfo, Pietro Sartore, Gabriella Esposito, Mario Bruno, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras e Mimmo Pirisi: «Data la situazione prodotta in Italia dalla diffusione del virus COVID-19 e viste le indicazioni del governo di aumentare i posti di terapia intensiva e sub intensiva oggi non è assolutamente rimandabile l'apertura». I consiglieri di opposizione denunciano una situazione che definiscono al limite dell'assurdo, in quanto il reparto è c'è, nuovo di zecca e allestito con attrezzature all'avanguardia. Investimenti per macchinari pari a un milione e 200 mila euro di denari pubblici, ancora sigillati, nonostante il momento di emergenza che l'ospedale cittadino potrebbe trovarsi ad affrontare. «Oggi, però, l'apertura non può proprio essere più posticipata, in modo che sia garantito un adeguato flusso di pazienti che necessitano di cure intensive e che già allo stato attuale non trovano (e non troveranno...) posto all’ospedale di Sassari», ribadiscono i gruppi consiliari di centro sinistra.
«Chiediamo al sindaco - a cui fin d’ora garantiamo il nostro supporto per qualunque azione lui riterrà opportuna, perché questa necessità della nostra città venga riconosciuta - di portare alta al Presidente della giunta regionale e all’assessore alla Sanità la voce del territorio, in modo che essi impongano all’Ats l’apertura immediata della Terapia SubIntensiva del Civile di Alghero».
«Questo – chiudono i gruppi di centrosinistra del consiglio comunale di Alghero – Ancor di più in questo momento emergenziale la cittadinanza ha bisogno di risposte tangibili e non di promesse inutili e dannose».
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