Via Paglietti, una miniera di reperti

Nuove scoperte: blocchi murari, canali per il deflusso delle acque e una sepoltura

PORTO TORRES. Resti di stratificazioni e poderose strutture murarie, di quella che pare una canaletta per il deflusso delle acque e persino di una sepoltura di ridotte dimensioni ricavata intagliando uno dei blocchi murari. L’ennesima conferma che quella di via Paglietti fosse un’area della massima importanza per la Turris Libisonis d’età romana e altomedievale giunge dalla piccola porzione di strada parzialmente scavata dagli operai della Luciano Sini srl sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Abap, settore che ha restituito abbondante materiale ceramico databile tra il I e V secolo d.C., tessere di mosaico, frammenti marmorei scolpiti e riccamente decorati. Eppure, nonostante questo ben di Dio, solo un antipasto di quanto potrebbe venire fuori pochi centimetri sotto il manto stradale, i lavori di archeologia preventiva propedeutici alla posa dei cavi della rete del gas e della fibra ottica da giovedì scorso sono sospesi. Nonostante i sondaggi siano previsti nella zona di “massimo rischio” archeologico, coincidente con l’insediamento della colonia romana di cui ancora non è ben individuata la zona degli edifici pubblici, la Soprintendenza Abap di Sassari e Nuoro ritiene che “con le dovute cautele si possa individuare una linea preferenziale per la posa delle tubazioni”. Che si possano contemperare in sostanza le esigenze ed i diritti dei cittadini ad avere un servizio con la tutela del patrimonio storico sancita dalla legge. Ma per ottenere questo risultato “è necessario prorogare l’operatività della ditta incaricata dell’effettuazione dei sondaggi archeologici al fine di completare il saggio di scavo e avviare i restanti saggi finora prescritti per garantire il prosieguo dei lavori, riducendo per quanto possibile le tempistiche e quindi i disagi per la popolazione” afferma la Soprintendenza. D’altra parte lavorando su ridotte porzioni di una sola corsia i problemi per i residenti sono stati contenuti per quanto possibile. La ripresa dei lavori costituirebbe un’occasione pressoché unica per conoscere meglio la storia di Turris Libisonis e della sua erede Torres e garantire un diritto dei cittadini: il caso contrario sarebbe un’autentica beffa per i residenti di via Paglietti, da quattro mesi in attesa.

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