Coronavirus, a Sassari e Cagliari droni in azione per stanare i furbi
Controlli dal cielo: potranno essere utilizzati anche di notte
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CAGLIARI. Per ora sono quattro ma il numero potrebbe presto crescere.. Sono i droni, chiamati a verificare dall’alto il rispetto delle regole imposte dai decreti e dalle ordinanze sull’emergenza coronavirus. I droni saranno utilizzati sia a Sassari sia a Cagliari. Nel capoluogo del Nord dell’isola sono tre quelli in dotazione alla polizia locale e che hanno iniziato ieri la loro missione. Situazione fotocopia a Cagliari: in entrambi i casi saranno glia genti a pilotare i velivoli dopo il via libera dell’Enac, ente nazionale dell’Aviazione civile. Il Comune di Cagliari ha fatto alzare in volo i droni per verificare gli spostamenti delle persone e gli assembramenti in funzione anti contagio. Con cadenza quotidiana, e fino al termine dell'emergenza, ci sarà il sorvolo dei quartieri cittadini e delle zone «difficili da raggiungere» se non tramite l'ausilio dei droni.
Le riprese aeree saranno effettuate inizialmente ad una quota che non consentirà il riconoscimento facciale, e solo in un secondo momento, laddove si configuri una violazione ai decreti in vigore, la quota verrà abbassata per poter procedere ad una eventuale identificazione. Il drone, che ha un'autonomia di due ore, è dotato di altoparlante, termocamera e camera e può essere impiegato anche in operazioni notturne. Si potranno inoltre registrare eventuali richieste di soccorso. Per queste operazioni il comando della polizia locale di Cagliari si avvarrà della collaborazione, a titolo gratuito, di Italdron Academy Base Sardegna.
Droni della polizia locale in azione anche a Sassari, dove i primi risultati sono già arrivati. Qualche giorno fa infatti proprio grazie all’ausilio dello strumento è stato possibile scoprire e denunciare un gruppo di ragazzi che incuranti delle disposizioni stabilite avevano organizzato una festa tra studenti su una terrazza.
Le riprese aeree saranno effettuate inizialmente ad una quota che non consentirà il riconoscimento facciale, e solo in un secondo momento, laddove si configuri una violazione ai decreti in vigore, la quota verrà abbassata per poter procedere ad una eventuale identificazione. Il drone, che ha un'autonomia di due ore, è dotato di altoparlante, termocamera e camera e può essere impiegato anche in operazioni notturne. Si potranno inoltre registrare eventuali richieste di soccorso. Per queste operazioni il comando della polizia locale di Cagliari si avvarrà della collaborazione, a titolo gratuito, di Italdron Academy Base Sardegna.
Droni della polizia locale in azione anche a Sassari, dove i primi risultati sono già arrivati. Qualche giorno fa infatti proprio grazie all’ausilio dello strumento è stato possibile scoprire e denunciare un gruppo di ragazzi che incuranti delle disposizioni stabilite avevano organizzato una festa tra studenti su una terrazza.
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