Un grande cuore solidale tra letti e pasti sospesi
di Gavino Masia
Attività incessante di Comune, Consulta del volontariato e Associazione Mirade Raccolti altri 15mila euro grazie a un nuovo conto corrente al Banco di Sardegna
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PORTO TORRES. Sono 183 i cittadini di Porto Torres in possesso dei requisiti richiesti dall’avviso pubblico che hanno cominciato a utilizzare i buoni spesa solidali del Comune, per un totale di quasi 41mila euro, e sono al momento 390 le domande esaminate dai dipendenti del settore Politiche sociali. La cifra erogata dal Governo sulla base del fondo di solidarietà alimentare, è di 179mila euro.
«È stata attivata anche una linea dedicata per chiedere chiarimenti sulla compilazione al numero 079 5008339 – dice l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli – e la procedura prevede che i buoni siano erogati via e-mail: per le famiglie che non hanno possibilità di riceverli tramite posta elettronica, inoltre, la consegna viene concordata con gli uffici». Il Comune ha attivato anche un conto corrente per integrare il fondo di solidarietà alimentare (Iban: IT92B0101585030000070727991 intestato a Banco di Sardegna – Agenzia di Porto Torres, con la causale: “Donazione fondo solidarietà alimentare”) e al momento l'ammontare delle donazioni è pari a 15mila e 510 euro. Gli avvisi e la modulistica per richiedere i buoni spesa possono essere scaricati dal web istituzionale.
Le altre iniziative a sostegno delle persone in difficoltà, come il progetto “Né di fame e né di freddo”, sono gestite dall’associazione Mirade che prevede l’apertura del dormitorio e la distribuzione di alimenti agli indigenti. È stato poi avviato in settimana il progetto “La Spesa sospesa”, dove la Consulta del volontariato sta svolgendo ruolo di coordinamento dei volontari e delle associazioni cittadine che si occupano durante tutto l’anno della distribuzione di generi alimentari e di prima necessità. I cittadini bisognosi possono contattare il numero 347 6082693, operativo dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30, oppure scrivere una e-mail a consultaspesasospesa@gmail.com.
«Sono già dieci gli esercizi commerciali all'interno dei quali i clienti possono donare alcuni dei beni acquistati – aggiunge l’assessora – e in questi primi giorni sono stati consegnati settanta pacchi viveri: col progetto si è creata una bella collaborazione tra l'ente, le associazioni e i volontari. Questi ultimi stanno anche distribuendo alle famiglie i moduli per la richiesta dei buoni spesa solidali».
«È stata attivata anche una linea dedicata per chiedere chiarimenti sulla compilazione al numero 079 5008339 – dice l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli – e la procedura prevede che i buoni siano erogati via e-mail: per le famiglie che non hanno possibilità di riceverli tramite posta elettronica, inoltre, la consegna viene concordata con gli uffici». Il Comune ha attivato anche un conto corrente per integrare il fondo di solidarietà alimentare (Iban: IT92B0101585030000070727991 intestato a Banco di Sardegna – Agenzia di Porto Torres, con la causale: “Donazione fondo solidarietà alimentare”) e al momento l'ammontare delle donazioni è pari a 15mila e 510 euro. Gli avvisi e la modulistica per richiedere i buoni spesa possono essere scaricati dal web istituzionale.
Le altre iniziative a sostegno delle persone in difficoltà, come il progetto “Né di fame e né di freddo”, sono gestite dall’associazione Mirade che prevede l’apertura del dormitorio e la distribuzione di alimenti agli indigenti. È stato poi avviato in settimana il progetto “La Spesa sospesa”, dove la Consulta del volontariato sta svolgendo ruolo di coordinamento dei volontari e delle associazioni cittadine che si occupano durante tutto l’anno della distribuzione di generi alimentari e di prima necessità. I cittadini bisognosi possono contattare il numero 347 6082693, operativo dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30, oppure scrivere una e-mail a consultaspesasospesa@gmail.com.
«Sono già dieci gli esercizi commerciali all'interno dei quali i clienti possono donare alcuni dei beni acquistati – aggiunge l’assessora – e in questi primi giorni sono stati consegnati settanta pacchi viveri: col progetto si è creata una bella collaborazione tra l'ente, le associazioni e i volontari. Questi ultimi stanno anche distribuendo alle famiglie i moduli per la richiesta dei buoni spesa solidali».
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