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La lettera di Stefano: «Mi sento abbandonato»

La lettera di Stefano: «Mi sento abbandonato»

Salve direttore, immagino che ogni giorno riceva messaggi da parte di persone disperate, di altre deluse dalle istituzioni che dovrebbero essere l'essenza di uno Stato. Io le scrivo perchè sono ormai...

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Salve direttore,

immagino che ogni giorno riceva messaggi da parte di persone disperate, di altre deluse dalle istituzioni che dovrebbero essere l'essenza di uno Stato. Io le scrivo perchè sono ormai arrivato al punto di non credere più in questa nazione. Sono un giovane di Porto Torres, cresciuto nella piccola azienda familiare impegnata nel settore bar- ristorazione e mi trovo - dopo tutti i sacrifici fatti nel corso degli anni - abbandonato.

Mi hanno obbligato a chiudere la mia attività e ad oggi 23 aprile - mentre le scrivo - non ho ricevuto un euro, e allora mi chiedo: ma in che Paese vivo?

Uno Stato che ogni ora promette incentivi, liquidità finanziamenti per le famiglie e le imprese ma non è stato in grado di erogare i primi miseri 600 euro, pochi ma utili. Ma neppure quelli.

Sono disgustato, ma sopratutto incazzato per la rassegnazione del popolo italiano. Mi scusi per lo sfogo ma non possiamo più sopportare questa situazione. Spero che lei possa leggere questo mio messaggio, il popolo italiano non merita tutta questa sofferenza. C’è troppa gente che ne ha passato tante e che in questa fase di emergenza ha bisogno di essere ascoltata e soprattutto di ricevere fatti e non promesse.

Spero di avere il suo sostegno e la sua attenzione.

La ringrazio anticipatamente, e la saluto complimentandomi per il suo operato.

Stefano Rum

(Cittadino italiano deluso)



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