Le mareggiate minano costa e... turismo

Allarme nel tratto tra lo Scogliolungo e le Acque Dolci, urgente la messa in sicurezza dei litorali di Balai e Abbacurrente

PORTO TORRES. Le mareggiate intense dei giorni scorsi nella zona est della città – dalla spiaggia dello Scogliolungo agli arenili delle Acque Dolci – rischiano di mettere in pericolo il decollo turistico di una larga porzione del Lungomare. Il mare sta infatti erodendo la costa che si affaccia alla cinta urbana proprio a causa delle mareggiate spinte dai venti di grecale e tramontana. Che la potenza del mare può essere distruttiva per tutta la fascia costiera, compresa la zona di Abbacurrente, lo confermano diversi studi effettuati in passato dal Dipartimento di ingegneria dell’università di Cagliari, che hanno evidenziato il forte e incisivo grado di vulnerabilità del litorale costiero di Porto Torres. Già negli anni dal 2000 al 2003 sono stati effettuati degli approfonditi studi di idrodinamica costiera, geologici e geofisici nonché valutazione di impatto ambientale soprattutto nella fascia costiera urbana. In quel periodo sono stati realizzati dei primi interventi di protezione tra le Acque Dolci e Balai, compresi quelli di consolidamento e protezione della chiesetta di San Gavino a mare. Tali interventi avevano dato dei buoni risultati, ma rappresentavano solo la prima fase a cui, dopo un monitoraggio, doveva seguire un secondo intervento che però non è mai stato eseguito se non solo parzialmente. La forza propulsiva delle onde ha fatto il resto nel corso degli anni successivi, creando diversi problemi nella costa rocciosa con pareti a picco. Nei mesi scorsi è franato un costone di roccia dalla località “Il ponte”, poco distante dalla baia di Balai e dalla spiaggia che durante l’estate è frequentata da migliaia di persone. L’amministrazione comunale dispone da quattro anni di un finanziamento regionale di un milione e 500mila euro per la messa in sicurezza dei litorali di Balai e Abbacurrente e per l’intervento di protezione dei terreni di fondazione della Torre di Abbacurrente. Ma non ha ancora provveduto a redigere il progetto definitivo, nonostante vi siano delle gravi situazioni di dissesto idrogeologico che impongono di intervenire con procedure d’urgenza. Nell’ultima mareggiata le onde incidevano pesantemente sulla costa, minando la base della torre di Abbacurrente, della chiesetta di Balai e del ristorante dello Scoglio Lungo. Se non si eseguono delle opere di protezione della costa e non si integrano quelle già eseguite, anche il Piano di utilizzo dei litorali rischia di non essere più fattibile per il decollo turistico della città. Difficilmente un imprenditore farà degli interventi a proprie spese, infatti, sapendo che la minaccia di una mareggiata può mettere a repentaglio la propria attività economica. Tutti gli interventi di dissesto idrogeologico sono finanziati dal Governo attraverso la Regione e Porto Torres ha il vantaggio di studi qualificati che non mettono a repentaglio l’ambiente marino e nel contempo le opere di protezione previste mitigano il rischio di erosione della costa.

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