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Sassari

Nurra: «Uniti per difendere la libertà»

Nurra: «Uniti per difendere la libertà»

La segretaria della Cgil: festa della Liberazione inedita ma con gli stessi ideali

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SASSARI. «Festa della Liberazione d’Italia: Uniti per riaffermare i valori di democrazia, libertà e uguaglianza». La segretaria generale della Camera del lavoro della Cgil di Sassari Francesca Nurra ha parlato ieri dell’appuntamento del 25 aprile.

«Il distanziamento sociale non si tramuti in distanziamento ideale – ha detto –. Oggi più che mai difendiamo la nostra Costituzione. Certo non sarà un 25 aprile come gli altri questo del 2020. Il 75° anniversario della Liberazione non vedrà le piazze piene di partigiani vecchi e nuovi che danno corpo ai valori dell’antifascismo, base della nostra Repubblica. La pandemia che impedisce manifestazioni, cortei e discorsi non impedirà il ricordo del 25 aprile. Lo faremo in modo diverso, la nostra piazza sarà virtuale ma ugualmente gremita e animata, il palcoscenico saranno le nostre case ed i nostri balconi».

Francesca Nurra sottolinea che «la ricorrenza della liberazione dal nazifascismo quest’anno coincide con una situazione particolare e inedita. L’Italia ha bisogno di speranza, di unità, di radici che sappiano offrire la forza e la tenacia per poter scorgere un orizzonte di liberazione e di rinascita. La Cgil di Sassari, esprime l’indissolubile convinzione che la memoria è il bene più prezioso per evitare mistificazioni e rimozioni. Non potremo scendere in piazza, quindi, ma non ci fermeremo».

La segreteria della Cgil sostiene che «oggi più che mai siamo in grado di cogliere le mancate libertà di chi ha vissuto l’intero ventennio fascista e di apprezzare la nostra Magna Carta di diritti e di doveri sulla quale sono poste le basi della nostra democrazia; quei principi del vivere civile, dell’uguaglianza, della solidarietà, della sussidarietà compendiati nella Costituzione grazie a uomini e donne della resistenza che hanno sacrificato la vita alla speranza di un paese libero».

«Uomini e donne che non si sono rassegnati a una terra di schiavitù. Questo dobbiamo ricordare perché il fantasma dell’inumano non torni ad aggirarsi nel nostro Paese, nella nostra Europa scongiurando porti chiusi e alzate di muri».

Celebrare il 25 aprile immersi nel coronavirus, significa ricordare a tutti noi che per restituire dignità a uomini e donne «dobbiamo tracciare la strada per un cambiamento nei nostri modelli di produzione, commercio e consumo, orientandoli verso una diversa e più alta socialità», ha detto Francesca Nurra.

«I valori restano liberi e forti. Non temono il virus. Sono i valori dell’antifascismo, della resistenza, della democrazia, della dignità del lavoro, della solidarietà e della libertà. Le lavoratrici, i lavoratori, le pensionate e i pensionati, della Cgil sono con le partigiane e i partigiani per dare forza alla memoria della Liberazione, frutto della volontà e della lotta di tante e tanti».



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