L’Unione ciechi: «Visite, a Sassari ritardi assurdi»
SASSARI. «Quella di Sassari è l’unica provincia sarda dove si stanno accumulando ingiustificabili ritardi nelle procedure per il riconoscimento dell’esistenza e della permanenza dei requisiti...
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SASSARI. «Quella di Sassari è l’unica provincia sarda dove si stanno accumulando ingiustificabili ritardi nelle procedure per il riconoscimento dell’esistenza e della permanenza dei requisiti sanitari di cecità civile». La sezione territoriale di Sassari dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti si unisce alla denuncia sollevata dal consigliere regionale Antonello Peru, e rivolta ai vertici dell’Ats e dell’Aou di Sassari.
«Come associazione riceviamo gli elenchi dei soggetti che sono stati sottoposti ad accertamenti sanitari dalle commissioni mediche in ciascun territorio – si legge in una nota –. Per usare un termine caro ai ciechi, ci “balla l’occhio nel vedere” che in terra sarda sembrano esistere solo tre province, ovvero Cagliari, Oristano e Nuoro, dove fino al 31 marzo 2020 si sono regolarmente effettuate le visite dedicate all’accertamento della disabilità visiva. La provincia di Sassari non è pervenuta. Per questo come sezione territoriale dell’Uici continuiamo a denunciare i clamorosi ritardi e non più accettabili silenzi dei vertici sanitari sassaresi. In tempi di epidemia a nome di tutti i ciechi e ipovedenti ci auguriamo che la dirigenza di questa provincia sia attraversata da un virus positivo, quello della lungimiranza e della visione».
«Come associazione riceviamo gli elenchi dei soggetti che sono stati sottoposti ad accertamenti sanitari dalle commissioni mediche in ciascun territorio – si legge in una nota –. Per usare un termine caro ai ciechi, ci “balla l’occhio nel vedere” che in terra sarda sembrano esistere solo tre province, ovvero Cagliari, Oristano e Nuoro, dove fino al 31 marzo 2020 si sono regolarmente effettuate le visite dedicate all’accertamento della disabilità visiva. La provincia di Sassari non è pervenuta. Per questo come sezione territoriale dell’Uici continuiamo a denunciare i clamorosi ritardi e non più accettabili silenzi dei vertici sanitari sassaresi. In tempi di epidemia a nome di tutti i ciechi e ipovedenti ci auguriamo che la dirigenza di questa provincia sia attraversata da un virus positivo, quello della lungimiranza e della visione».
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