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Sassari

Fucilate al mangimificio Cocco: il paese è incredulo

di Elena Corveddu
Fucilate al mangimificio Cocco: il paese è incredulo

Bottidda, il sindaco interviene dopo l’attentato allo stabilimento dei Pais «Sempre generosi con la comunità. La loro professionalità ha suscitato gelosie?»

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BOTTIDDA. Il grave atto che questa volta ha colpito un imprenditore fa sprofondare nuovamente il territorio del Goceano nella paura. «La nostra comunità è profondamente scossa per l’attentato che ha subìto il concittadino Aldo Pais nel proprio mangimificio» commenta il primo cittadino di Bottidda Daniele Cocco.

All’alba di domenica alcune fucilate hanno colpito l’ingresso del Mangimificio Pais, in via Nuoro. L’allarme è stato dato dal custode dello stabilimento e sul posto dopo pochi minuti sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Bono.

L’azienda Pais, che dà lavoro a persone del paese e di paesi vicini, aveva deciso di ripartire dopo i due difficili mesi causati dall’emergenza Covid. «Per augurare una ripartenza di questa Italia ferita dal maledetto Covid-19 – è il messaggio che i fratelli Pais, Aldo, Gianni ed Erminia, hanno voluto dare al paese giusto l’8 maggio tramite i loro canali social – come buon auspicio la nostra famiglia porterà a compimento un altro dei sogni che babbo nella sua breve vita non ha fatto in tempo a realizzare. Era suo desiderio infatti, insieme al cugino Franceschino Brundu (pioniere nel campo dei manufatti edili in Sardegna), donare alla nostra comunità cinque fioriere con seduta dedicate una a ogni famiglia che portasse o abbia portato al suo interno il cognome Pais. Essendo tutti e due grandi imprenditori di carattere allegro e generoso, oltre che a promuovere le loro attività, volevano compiere questo piccolo gesto come stimolo alla socializzazione, soprattutto alla buona tenuta della pace sociale e al senso della festa e della musica a loro tanto cara». Proprio ieri i manufatti dovevano essere consegnati al sindaco perché venissero posizionati nei punti più adatti del paese.

«La famiglia Pais è sempre stata generosa con la comunità di Bottidda – sottolinea Cocco – Ogni anno, ad esempio, i Pais donano un vitello in occasione dei festeggiamenti per la Beata Vergine del Rosario che celebriamo a ottobre. I loro gesti sono sempre stati accolti con gratitudine da tutti. Non immagino, e così anche la comunità, chi possa aver avuto problemi con la loro attività o con le loro vite private. In paese si respira tanta incredulità».

Le indagini dei carabinieri di Bono spaziano a tutto campo dal lavoro di Pais fino alla sua vita privata. La famiglia è titolare non solamente del mangimificio presente a Bottidda ma anche dell’Agricola Sassarese del Gruppo Pais. L’azienda, che si trova a Sassari nella zona industriale di Predda Niedda, si occupa della vendita di sementi, concimi e prodotti in genere per la coltivazione, del Gruppo Pais anche “Oro verde” che comprende un caseificio e una macelleria. «Una famiglia di spicco rivolta all'imprenditorialità e alla continua innovazione può forse aver suscitato le gelosie di qualcuno?», è anche questo uno degli interrogativi che si pone il primo cittadino. Dubbi che potranno sciogliere solo le indagini dei carabinieri.

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