La Nuova Sardegna

Sassari

OSPEDALE E CLINICHE UNIVERSITARIE 

Sanità, riorganizzazione nei reparti dettata dall’emergenza Covid-19

di Paoletta Farina
Sanità, riorganizzazione nei reparti dettata dall’emergenza Covid-19

SASSARI. Una rivoluzione nell’area di medicina interna dell'ospedale e delle cliniche, negli ambulatori e day hospital oncologico, dettata a quanto pare dall’emergenza Covid, con una serie di...

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SASSARI. Una rivoluzione nell’area di medicina interna dell'ospedale e delle cliniche, negli ambulatori e day hospital oncologico, dettata a quanto pare dall’emergenza Covid, con una serie di accorpamenti che, però, ridurrebbero, anche se provvisoriamente, i posti letto a disposizione. Una scelta, quest'ultima, che sta facendo inevitabilmente discutere, considerato il momento, la cronica carenza di letti a disposizione e il fatto che un loro “taglio”, proprio ora che il Governo sembra deciso a potenziare l'organico degli ospedali, potrebbe essere una scelta non adeguata.

La serie di ipotesi di riorganizzazione in questi giorni sta facendo discutere medici ospedalieri e universitari dell’Aou. Uno scambio di idee che sarebbe stato condotto attraverso un dialogo continuo, in cui si limano proposte e controproposte, ma in cui è evidente un atteggiamento “difensivo” da parte di entrambi gli interlocutori.

C’è da tenere conto che in questi ultimi mesi l’ospedale si è già dovuto riorganizzare per liberare risorse verso Malattie Infettive e Terapia intensiva, dove più si è vissuto l’impatto dell’epidemia. Ma ora che si è arrivati alla Fase 2, dalla Medicina interna e Geriatria (Unità operative ospedaliere dirette da Franco Bandiera) sarebbe partito un ragionamento per spostare una serie di caselle, secondo una strategia che dovrebbe essere utile ad assicurare l'assistenzaora e in futuro in totale sicurezza. Se alcuni reparti, come Cardiologia e Neurologia, sono stati riaperti e stanno progressivamente aumentando la loro operatività, altri sono rimasti un po’ all’angolo. Clinica e Patologia mediche, per esempio, non sono state messe nelle condizioni di avere i requisiti necessari per affrontare lo straordinario momento di crisi sanitaria.

In breve, secondo alcune delle proposte al vaglio, sarebbero necessari una serie di ristrutturazioni e traslochi (anche Gastroenterologia e la Dialisi entrerebbero nella partita) da un piano all’altro o dai vecchi padiglioni al “Santissima Annunziata” per creare una grande area medica che vedrebbe avvicinarsi logisticamente reparti tra loro complementari.

Tutto questo. però, potrebbe comportare una perdita di posti letto (pare da 28 a 21), e di una diminuzione annuale dei ricoveri che verrebbe indicata tra 1250 e 1050, a seconda di come lo scacchiere venisse determinato.

Una ulteriore proposta dell'Università, invece, prevederebbe che dal taglio, nei prossimi due-tre anni, vengano recuperati cinque posti letto e 250 ricoveri all’anno.

Ma non si parla solo di trasferimenti di reparti tra i medici dell’Aou. Le preoccupazioni riguardano anche la riapertura dell’attività ambulatoriale, fermata dal coronavirus, che dovrà essere assicurata con tutte le garanzie per personale e pazienti, dal numero programmato di visite per evitare assembramenti, alla consegna di referti, pagamenti e consulti utilizzando la tecnologia e accordi dove sia possibile con farmacie e Comuni.

E viene ribadita, nella nuova organizzazione, la necessità anche di risolvere vecchi problemi quali il day hospital oncologico, che aspetta una sede definitiva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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