A 87 anni sola e malata aspetta un sostegno economico da mesi

PORTO TORRES. Il coronavirus ha accentuato le difficoltà di chi già vive situazioni disagiate. È il caso di G.M., una donna di 87 anni che sul finire del 2018 è stata colpita da ictus. «Da allora non...

PORTO TORRES. Il coronavirus ha accentuato le difficoltà di chi già vive situazioni disagiate. È il caso di G.M., una donna di 87 anni che sul finire del 2018 è stata colpita da ictus. «Da allora non è più uscita di casa, riesce a camminare poco e solo se supportata da un’altra persona e, per quanto orgogliosa, ha bisogno di aiuto anche per lavarsi», spiega una vicina che con diverse altre donne del vicinato tenta di alleviarne le difficoltà.

«Durante il giorno molte di noi si prodigano per aiutarla col pranzo e darle un po’ di conforto, la notte le fa compagnia un nipote, la mattina una signora va un paio d’ore per le pulizie personali e della casa grazie ad un piccolo sostegno economico dei familiari che però oltre non possono andare», rivela un’altra vicina.

La 87enne riceve una pensione di 630 euro, ma 350 volano via per l’affitto e col resto deve campare. Anche rinunciando a visite mediche che ne migliorerebbero la salute. «Le spetterebbe una forma di sostegno le cui pratiche sono state avviate con domanda all’Inps il 20 gennaio 2019. Dopo dieci mesi è stata chiamata per la visita dalla struttura e a oggi, sette mesi dopo la visita, non ha avuto comunicazioni», spiega una delle vicine che ricorda come «senza questa soluzione propedeutica pare impossibile possa fruire anche degli aiuti previsti dalle leggi regionali e comunali».

Quello dell’anziana donna è solo uno dei tanti casi silenziosi di persone bisognose d’aiuto, che pagano i ritardi dovuti alla burocrazia e agli effetti dei tagli alla sanità del passato. Condizioni che il coronavirus, con i mille divieti e cautele imposti, ha reso ancora più drammatiche.

Emanuele Fancellu

WsStaticBoxes WsStaticBoxes