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«Paralizzati dalla paura per 3 settimane»

«Paralizzati dalla paura per 3 settimane»

Quando all’inizio di marzo è scattato il lockdown chi ha avuto la possibilità di tenere la serranda sollevata ha benedetto il codice “ateco”, la combinazione alfanumerica che identifica una attività...

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Quando all’inizio di marzo è scattato il lockdown chi ha avuto la possibilità di tenere la serranda sollevata ha benedetto il codice “ateco”, la combinazione alfanumerica che identifica una attività economica,

e ha continuato a lavorare, seppure nel deserto. All’inizio erano principalmente negozi

di generi alimentari, ma non tutti inizialmente hanno avuto il coraggio

di affrontare qualcosa di mai visto.

«Ci siamo spaventati – spiegano Salvatore Idini e Stefano Mura della macelleria di via Amendola aperta nel 1994 – e pur potendo rimanere aperti abbiamo chiuso la nostra attività. All’inizio la gente era molto spaventata e il bombardamento delle notizie che arrivavano ogni giorno ci ha fatto propendere per quella decisione perché anche noi avevamo paura. Dopo tre settimane – proseguono i macellai – ci siamo fatti coraggio e abbiamo deciso di riaprire per la gioia dei nostri clienti. La gente è stata felice di rivederci – proseguono i macellai – e in questo periodo abbiamo visto entrare tante persone nuove che forse ci hanno scelto per evitare i supermercati e poi sono tornate

a comprare».

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