Castelbuono, accoglienza e tanta speranza
«Dopo 26 anni di lavoro mi ritrovo a ripartire quasi da capo, ma amo questa professione e ci metterò tutto me stesso per ripartire». Andrea Piras, titolare del bar ristorante Castelbuono di Predda...
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«Dopo 26 anni di lavoro mi ritrovo a ripartire quasi da capo, ma amo questa professione e ci metterò tutto me stesso per ripartire». Andrea Piras, titolare del bar ristorante Castelbuono di Predda Niedda, non ha perso il sorriso dietro la mascherina celeste che gli lascia liberi solo gli occhi. «Quello non deve mancare mai – spiega Piras dietro il bancone – perché il nostro compito non può limitarsi a servire caffè o un bicchiere di vino. Chi entra in un bar guarda anche a che tipo di accoglienza riceve e noi nel mio locale su questo aspetto ci puntiamo molto». Dopo lo stop forzato il bar Castelbuono ha riaperto al pubblico due giorni fa. «Le difficoltà sono tante – spiega Piras che è anche sommelier –dobbiamo far rispettare le distanze e non possiamo più offrire alcuni servizi, uno su tutti la possibilità di far sfogliare il giornale ai nostri clienti. Ora non è più possibile – aggiunge – ma noi La Nuova Sardegna ad esempio la possiamo vendere e chi entra da noi può acquistare la sua copia». Con la ripartenza il bar ha dovuto lasciare a casa due dei sette dipendenti. «Per ora sono in cassaintegrazione – spiega Piras – più avanti si vedrà».
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