Un “bentornati” ai mercatini di Campagna Amica

All’Emiciclo e a Luna e Sole hanno riaperto gli stand gialli Stalli dimezzati ma buona affluenza degli acquirenti

SASSARI. La città dà il “ bentornati” ai mercatini del sabato di Campagna Amica. Ieri il riavvio (riuscitissimo) dopo il prolungato lockdown, all'Emiciclo e all'esterno del Centro Luna e Sole. Dove, seppur dimezzati nel numero, gli stand gialli della Coldiretti hanno ripreso a vendere i prodotti a chilometro zero. Tutto nel rispetto delle norme anticontagio: ingresso e uscite separate, mascherina e disinfezione delle mani obbligatoria, stalli recintati con il nastro di sicurezza per mantenere le distanze fisiche. Nient'altro che un piccolo sacrificio per gli acquirenti, contenti di non restare più a digiuno dei loro prodotti preferiti.

Sprizza soddisfazione, per la ripartenza del mercatino all'Emiciclo, per la prima volta interrotto dopo dieci anni continui di attività, Ermanno Mazzetti, direttore di Coldiretti Nord Sardegna. «Non era scontato che sarebbe rimasta questa la nostra sede, ma abbiamo chiesto, e l’amministrazione comunale ce lo ha consentito e la ringraziamo, di poter riaprire nel luogo che ci ha visto nascere e grazie al quale abbiamo costruito un ormai solido rapporto con Sassari. Le perdite in questi mesi sono state forti, inutile negarlo – afferma Mazzetti –. Ripartiamo con 24 bancarelle contro le 50 del tempi pre Covid, e facciamo una turnazione sia qui che al centro Luna e Sole. Ho visto una grande forza di reazione da parte degli operatori. Che, durante l’emergenza sanitaria, hanno potenziato le consegne a domicilio, grazie alla campagna Compro a casa. Una formula che verrà usata da adesso sempre di più».

«È una giornata davvero di gioia per tutti noi, ci mancava il contatto diretto con il pubblico – sorride da dietro la mascherina gialla Maria Carmen Atzori, a capo dell'azienda di apicoltura Apidoria di Valledoria –. E abbiamo toccato con mano l'affetto e la vicinanza della clientela, abituale e non, che è voluta venire a trovarci».

«Sì, gli acquirenti ci hanno ringraziato di essere tornati al lavoro, è mancato loro un punto di riferimento con merce di qualità, fresca e proveniente dalle campagne sarde –dicono Piera Mannu e Giuseppe Bagella che a Sorso gestiscono l'azienda agricola “Eredi Annarosa Mannu“ –. Peccato che molti sassaresi non sapessero della riapertura. Ci ha rincuorato, però, che chi è venuto abbia comprato anche più del necessario per darci una mano».

Da Alessandro Sechi i formaggi e lo yogurt del suo caseificio Sa Mura Bianca, a Nulvi, sono un must per gli affezionati. «I consumatori oramai da tempo apprezzano i prodotti di nicchia, per i loro saporii: io, ad esempio produco formaggi realizzati con caglio vegetale, che li rende più digeribili ed adatti a particolari esigenze alimentari – spiega –. Grazie alle consegne a domicilio, nei mesi scorsi, sono riuscito a soddisfare comunque le richieste della clientela . Lo conferma Luca Usai, orgogliosamente vegetariano, tornato «per portarmi via proprio per quel tipo di formaggio» . Anche Vittorio Ogana è nel suo stand dove commercia i prodotti della Gmo, azienda di cunicoltura che ha creato 35 anni fa a Laerru: «Ora riacquistiamo fiducia». «È stata dura – ammette Gianni Muntoni, presidente di Agrimercato, l'associazione che raggruppa gli operatori di Campagna Amica _. Gli agricoltori hanno dovuto sopportare anche di vedere marcire i loro ortaggi nei campi. E abbiamo offerto l'invenduto alla Caritas, perché non andasse sprecato. Adesso dobbiamo pensare solo a un futuro diverso».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes