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Sassari

imputato un cuoco 

In terrazzo 26 piante di marijuana la messa alla prova annulla il reato

In terrazzo 26 piante di marijuana la messa alla prova annulla il reato

SASSARI. Ventisei piantine di marijuana nel terrazzo di casa, in bella mostra. Così un cuoco sassarese, incensurato, era finito nei guai. Perché una pattuglia della quinta sezione antidroga della...

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SASSARI. Ventisei piantine di marijuana nel terrazzo di casa, in bella mostra. Così un cuoco sassarese, incensurato, era finito nei guai. Perché una pattuglia della quinta sezione antidroga della squadra mobile, passando sotto la sua palazzina, aveva notato quei vasi con le piante di canapa indiana di altezza che variava dai 30 ai 140 centimetri. Avevano quindi suonato alla porta dell’appartamento (al terzo piano di una palazzina) e quando l’uomo aveva aperto e scoperto perché la polizia era a casa sua, era caduto dalle nuvole e aveva spiegato agli agenti di esser convinto di non aver commesso alcun reato. Era invece finito a processo «per avere coltivato all’interno della propria abitazione 26 piante di marijuana contenute in vasi per la coltivazione».

Ieri mattina il giudice Mauro Pusceddu al termine dell’udienza ha dichiarato il reato estinto per l’esito positivo della messa alla prova dell’imputato della durata di dieci mesi. Il cuoco, difeso dall’avvocato Patrizia Marcori, aveva lavorato per un lungo periodo in una casa di riposo. (na.co.)

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