I cori sardi sono ancora a voce spenta: «Serve un protocollo, fateci cantare»

SASSARI. «Le istituzioni regionali devono considerare anche la situazione nella quale si trovano gli oltre 400 cori sardi». Maria Maddalena Simile, presidente della Fersaco (Federazione sarda...

SASSARI. «Le istituzioni regionali devono considerare anche la situazione nella quale si trovano gli oltre 400 cori sardi». Maria Maddalena Simile, presidente della Fersaco (Federazione sarda associzioni corali) chiede un sostegno per una realtà «che coinvolge quindicimila persone e contribuisce a mantenere vivo il patrimonio culturale e artistico della Sardegna. Ad oggi, non abbiamo notizie di alcuna ordinanza regionale che riguardi il canto. Il perdurare delle condizioni di restrizione hanno costretto le associazioni corali ad annullare o rinviare tutte le manifestazioni programmate per il 2020, con la conseguente perdita delle misure di sostegno economico. Molti cori nel periodo di quarantena, hanno organizzato sia le prove, sia i concerti in modo virtuale, ma è venuto il momento di riprendere a cantare dal vivo. Pertanto invito le istituzioni a trovare una soluzione per concedere un protocollo in sicurezza da osservare durante le prove».

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