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Sassari

Le resolzas artistiche di Marco Sechi

Le resolzas artistiche di Marco Sechi

Serie limitata del maestro coltellinaio di Nughedu con incisioni di Lorenzo Gamba

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OZIERI. L’antica arte della coltelleria vive anche a Nughedu nell’officina del maestro coltellinaio Marco Sechi, che con una passione nata sin da ragazzo realizza ogni giorno pregiate manifatture e che a breve terminerà e presenterà una serie limitata e numerata di resolzas con il collarino inciso a mano dal grande artista Lorenzo Gamba, incisore di Sulzano (Brescia) noto in tutto il mondo per le sue creazioni.

Una pregevole collezione che sarà il suggello di un lavoro iniziato più o meno quindici anni fa, quando un giovane Marco Sechi decise di apprendere l’arte della coltelleria ispirandosi al nonno Gavino, di origini pattadesi.

«Dovevo fare un regalo a un amico - racconta Marco, oggi quarantenne - e pensai di realizzare un coltello. Così guardavo e riguardavo quella resolza fatta da mio nonno paterno Gavino, morto quando ero ancora in tenera età, ma non avevo idea di come procedere».

«Fu mio padre a darmi qualche suggerimento e i primi rudimenti. Così realizzai il mio primo coltello. In seguito - prosegue il maestro coltellinaio di Nughedu- appresi le basi dal fabbro del paese maestro Luiginu, per poi perfezionare la tecnica grazie ai preziosi consigli del maestro Boiteddu Fogarizzu di Pattada».

La specialità di Marco Sechi è quindi soprattutto sa resolza, che pur catalogabile nello stile tipico della produzione sarda mostra una sua specifica peculiarità tanto che oggi viene definita sa Nughedesa.

Questa variante si distingue da sa Pattadesa nel design, perché possiede, spiega il maestro coltellinaio, «un manico ergonomico e opalescente, con colori, tonalità, venature e sfumature di intensità diverse che cambiano a ogni creazione».

Sa Nughedesa viene ricavata da corno di bufalo e di muflone oppure, nei modelli più pregiati, viene realizzata in avorio; la lama, in acciaio al carbonio, mostra nella parte inferiore del filo un andamento curvilineo panciuto mentre nella parte superiore raffigura dei disegni che sono di volta in volta ideati dall’artista e sono tutti diversi tra loro.

Marco Sechi crea le sue opere a Nughedu nella bottega in via Lamarmora dove un tempo c’era “su fraile” di maestro Cosimo Fadda, detto Ciampù, fabbro dedito non solo alla creazione di scuri, zappe e altri attrezzi ma anche esperto armaiolo. Un locale che ha già alle sue spalle una lunga storia da raccontare, e che ne avrà anche un’altra da tramandare negli anni futuri. (b.m.)

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