Officina abusiva, sequestrato un terreno
Operazione della polizia locale vicino al rio Sant’Orsola. Scoperta anche una discarica di rifiuti pericolosi: una denuncia
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SASSARI. Il drone utilizzato per migliorare l’attività nel corso dei controlli per la tutela ambientale del territorio. Così la polizia locale di Sassari ha scoperto una officina con annessa carrozzeria e gli agenti hanno proceduto al sequestrato di un terreno all'interno del quale l'uomo che lo aveva in affitto esercitava abusivamente l'attività di officina meccanica e aveva creato anche una discarica di rifiuti speciali e pericolosi.
L’intervento degli agenti guidati dal comandante Gianni Serra è scattato a seguito di un decreto di ispezione delegato dalla procura della Repubblica di Sassari.
Sul posto, che si trova praticamente dentro la città, a Tana di Lu Mazzoni, poco dopo il cavalcaferrovia, sono intervenuti il nucleo di Polizia ambientale e il quello investigativo in borghese.
L'uomo è stato denunciato per i reati di gettito abusivo di rifiuti e discarica abusiva, ai sensi dell'articolo 256 del Testo unico in materia ambientale, oltre che per gli illeciti amministrativi per l'attività abusiva sia di meccanico sia di carrozziere. L’attività è gestita da stranieri, e va sottolineato che in quella stessa zona (al di fuori del terreno sequestrato) è operativa un’altra attività di carrozzeria, regolarmente autorizzata e passata da padre in figlio con una presenza che dura ormai da 50 anni.
All'interno del terreno, sottoposto a vincolo paesaggistico per rischio idrogeologico, gli agenti hanno trovato oltre 100 batterie d’auto fuori uso, olio esausto riversato direttamente sulla terra, centinaia di pneumatici, carta catramata, rottami ferrosi, motori anche di camion e residui di amianto. Si tratta, quindi, di rifiuti altamente inquinanti e pericolosi.
Sempre nell'area è stata accertata la presenza anche un tir pieno di merce, come abiti e bottiglie di olio di cui si dovrà ora accertare la provenienza.
Inoltre la Polizia locale ha accertato che l'uomo che aveva in affitto il terreno usava abusivamente l'acqua del rio Sant'Orsola. Rilevati anche anche diversi abusi edilizi, che sarebbero però imputabili alla persona denunciata.
L'area era difficilmente accessibile dall'esterno, e per dare il via alle indagini è stato necessario il coinvolgimento del nucleo aeromobile a pilotaggio remoto della Polizia locale che ha sorvolato la zona. All'interno, l'uomo aveva organizzato un'officina meccanica e di carrozzeria abusiva e buona parte del terreno era occupata dalla discarica. Le indagini sono ancora in corso per accertare ulteriori responsabilità, sia penali che amministrative, anche di altre persone. Il terreno è stato sottoposto a sequestro preventivo, una misura cautelare prevista dal procedimento penale. (g.b.)
L’intervento degli agenti guidati dal comandante Gianni Serra è scattato a seguito di un decreto di ispezione delegato dalla procura della Repubblica di Sassari.
Sul posto, che si trova praticamente dentro la città, a Tana di Lu Mazzoni, poco dopo il cavalcaferrovia, sono intervenuti il nucleo di Polizia ambientale e il quello investigativo in borghese.
L'uomo è stato denunciato per i reati di gettito abusivo di rifiuti e discarica abusiva, ai sensi dell'articolo 256 del Testo unico in materia ambientale, oltre che per gli illeciti amministrativi per l'attività abusiva sia di meccanico sia di carrozziere. L’attività è gestita da stranieri, e va sottolineato che in quella stessa zona (al di fuori del terreno sequestrato) è operativa un’altra attività di carrozzeria, regolarmente autorizzata e passata da padre in figlio con una presenza che dura ormai da 50 anni.
All'interno del terreno, sottoposto a vincolo paesaggistico per rischio idrogeologico, gli agenti hanno trovato oltre 100 batterie d’auto fuori uso, olio esausto riversato direttamente sulla terra, centinaia di pneumatici, carta catramata, rottami ferrosi, motori anche di camion e residui di amianto. Si tratta, quindi, di rifiuti altamente inquinanti e pericolosi.
Sempre nell'area è stata accertata la presenza anche un tir pieno di merce, come abiti e bottiglie di olio di cui si dovrà ora accertare la provenienza.
Inoltre la Polizia locale ha accertato che l'uomo che aveva in affitto il terreno usava abusivamente l'acqua del rio Sant'Orsola. Rilevati anche anche diversi abusi edilizi, che sarebbero però imputabili alla persona denunciata.
L'area era difficilmente accessibile dall'esterno, e per dare il via alle indagini è stato necessario il coinvolgimento del nucleo aeromobile a pilotaggio remoto della Polizia locale che ha sorvolato la zona. All'interno, l'uomo aveva organizzato un'officina meccanica e di carrozzeria abusiva e buona parte del terreno era occupata dalla discarica. Le indagini sono ancora in corso per accertare ulteriori responsabilità, sia penali che amministrative, anche di altre persone. Il terreno è stato sottoposto a sequestro preventivo, una misura cautelare prevista dal procedimento penale. (g.b.)
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