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«Il Covid una montatura», la lite al bar finisce in rissa a Ozieri

Violento epilogo della discussione tra due avventori di un locale del centro. Poi arrivano i carabinieri e un 52enne si scaglia contro di loro. Ora è ai domiciliari  


10 giugno 2020 di Nadia Cossu


OZIERI. Un po’ di alcol nel sangue e la discussione tra due avventori si accende. «Il Covid? Una montatura, non esiste» dice uno. «Il Covid è una cosa seria, tante persone sono morte a causa del coronavirus» replica l’altro. Basta poco per passare da ragionamenti su temi seri alle offese e, infine, alle mani. Tanto che qualcuno chiama i carabinieri e la situazione si complica ancora di più, perché il più violento tra i due avventori si scaglia contro i militari dell’aliquota radiomobile, li aggredisce e li minaccia: «Lasciatemi stare. Qui salta tutto. Voi a Piero Doppiu non lo conoscete! Io ci metto poco. Stasera me ne voglio andare a Bancali. Mi voglio fare arrestare. Tanto se non mi arrestate faccio un casino a Ozieri».

La “degna” conclusione di una rissa cominciata all’interno di un locale di via Vittorio Veneto e finita all’esterno, sul marciapiede, è stata che Doppiu (quello che voleva finire in carcere) è stato arrestato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Ieri mattina, difeso dall’avvocato Carlo Pinna Parpaglia, l’uomo – che ha 52 anni – si è presentato per l’udienza di convalida davanti al giudice Mauro Pusceddu che ha disposto la misura degli arresti domiciliari.

Tutto succede sabato intorno alle 19 quando la pattuglia dei carabinieri viene chiamata dai gestori del bar che segnalano una lite tra due persone. Quando i militari arrivano sul posto la serranda del locale è abbassata e i due “rivali” sono separati: uno dentro e uno fuori. Un accorgimento intelligente adottato dai titolari che volevano preservare l’incolumità di entrambi gli avventori.

All’esterno del locale, quindi, la pattuglia identifica come prima cosa Piero Doppiu (che ha qualche precedente alle spalle), vicino a lui c’è anche un finanziere in borghese che era precedentemente intervenuto per sedare la lite. Il 52enne è agitato, ha bevuto un po’ troppo e i carabinieri se ne rendono conto dall’alito vinoso. Insieme al finanziere cercano di riportare Doppiu alla calma ma quest’ultimo non vuole saperne, vuole «sistemare i conti» con la persona con cui stava litigando. I militari provano a fermarlo, è aggressivo, lui li minaccia: «Io sono un esperto di arti marziali – si sarebbe rivolto così a loro – se vi avvicinate ci metto poco». Va fuori controllo, continua ad agitarsi e viene bloccato mentre cerca di entrare di nuovo nel bar (chiuso nel frattempo) ma nel tentativo di divincolarsi fa lo sgambetto a uno dei carabinieri facendo finire a terra sia lui che il collega. A quel punto è stato ammanettato e accompagnato in caserma. Ieri mattina l’arresto è stato convalidato.

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