Arru: «Astra, idee chiare correggeremo gli errori»
di Giovanni Bua
L’assessora fuga i dubbi sulla manifestazione di interesse per l’ex cinema «Le indicazioni sono quelle della delibera: spazio solo a chi ha esperienza»
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SASSARI. «La linea politica dell’amministrazione è chiara. Ed è espressa nella delibera di giunta che dispone la concessione in comodato d’uso del cineteatro Astra a soggetti che abbiano esperienza almeno quinquennale nella gestione di strutture similari. Se ci sono precisazioni da fare o aggiustamenti nella manifestazione di interesse pubblicata verranno fatti. Cercando di perdere meno tempo possibile e di non rallentare l’assegnazione di uno spazio tornato finalmente a disposizione della città. Che per noi è una priorità».
Non accetta polemiche l’assessora alla Cultura Rosanna Arru. Che già l’altro ieri ha fatto correggere alcuni refusi segnalati dal consigliere Mariolino Andria nel testo pubblicato nel sito istituzionale del Comune che mette a bando la concessione dell’ex cinema per i prossimi tre anni. «Piccolezze che capitano - sottolinea Arru - soprattutto in un settore enormemente sotto pressione come il nostro. E che sono state prontamente risolte».
Diverso però il problema legato alle caratteristiche necessarie per partecipate al bando. Che nella delibera erano chiarissimi e stringenti e nella manifestazione di interesse sono invece talmente te sfumati da far venire il dubbio di un cambio di rotta dell’amministrazione. «Non è così - sottolinea l’assessora Arru - tutto quello che c’era da dire è stato detto in delibera. Le indicazioni date sono ragionate per far partire al meglio uno spazio antico ma nuovo. Che deve diventare un punto di riferimento della cultura cittadina. Se la manifestazione di interesse non è abbastanza chiara nel ribadirle provvederemo a correggerla. Stiamo analizzando il testo e valutando la strada migliore per non lasciare spazio a dubbi di alcun tipo».
Sulle polemiche relative al costo eccessivo per la gestione poi (seimila euro all’anno per tre anni) «Praticamente lo diamo a costo zero – chiude l’assessora alla Cultura – scontando dal canone le spese necessarie per realizzare biglietteria e bar. Certo i teatri sono strutture complesse da gestire. E per questo abbiamo deciso di rivolgerci a soggetti che avessero già una consolidata esperienza nel settore».
Non accetta polemiche l’assessora alla Cultura Rosanna Arru. Che già l’altro ieri ha fatto correggere alcuni refusi segnalati dal consigliere Mariolino Andria nel testo pubblicato nel sito istituzionale del Comune che mette a bando la concessione dell’ex cinema per i prossimi tre anni. «Piccolezze che capitano - sottolinea Arru - soprattutto in un settore enormemente sotto pressione come il nostro. E che sono state prontamente risolte».
Diverso però il problema legato alle caratteristiche necessarie per partecipate al bando. Che nella delibera erano chiarissimi e stringenti e nella manifestazione di interesse sono invece talmente te sfumati da far venire il dubbio di un cambio di rotta dell’amministrazione. «Non è così - sottolinea l’assessora Arru - tutto quello che c’era da dire è stato detto in delibera. Le indicazioni date sono ragionate per far partire al meglio uno spazio antico ma nuovo. Che deve diventare un punto di riferimento della cultura cittadina. Se la manifestazione di interesse non è abbastanza chiara nel ribadirle provvederemo a correggerla. Stiamo analizzando il testo e valutando la strada migliore per non lasciare spazio a dubbi di alcun tipo».
Sulle polemiche relative al costo eccessivo per la gestione poi (seimila euro all’anno per tre anni) «Praticamente lo diamo a costo zero – chiude l’assessora alla Cultura – scontando dal canone le spese necessarie per realizzare biglietteria e bar. Certo i teatri sono strutture complesse da gestire. E per questo abbiamo deciso di rivolgerci a soggetti che avessero già una consolidata esperienza nel settore».
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