Salute, a Sassari 10mila visite da recuperare

Soro: l’Aou riapre i primi ambulatori, anche di sera e nei prefestivi. Canalis (Cgil): servono assunzioni

SASSARI. Una montagna di 10mila visite arretrate. Da scalare un passo per volta, attenti a non scivolare mai. Riaccende il motore la sanità cittadina, con i primi ambulatori dell’Aou che riprendono la loro attività dopo mesi di lockdown.

Ma non mancano le preoccupazioni, per protocolli regionali che ancora latitano. «E perché – sottolinea Antonio Canalis, della Fp Cgil –, pur apprezzando l’implementazione delle attività ambulatoriali annunciato, per recuperare l’enorme arretrato, e per prepararsi a gestire situazioni problematiche che potrebbero ripresentarsi, serve un piano straordinario di assunzioni. Non si scappa. Va bene aprire gli ambulatori, ma serve anche chi li faccia funzionare. E il personale sanitario è già stato messo a durissima prova in questi mesi di emergenza, e non gli si può certo chiedere di accelerare ancora».

Quel che è certo è che le pressioni per riaprire sono fortissime. E giustificate da un emergenza sanitaria che rischia di fare più danni del Covid. Con controlli programmati, anche per patologie gravi, saltati per mesi che diventa di massima urgenza fare.

E proprio da quelli si partirà, con una ventina di servizi dell’Aou che dalla prossima settimana inizieranno a chiamare a visita utenti esterni in lista d’attesa da marzo. La riapertura interesserà inizialmente solo alcune unità operative, in modo da poter contingentare il numero di pazienti che dovranno accedere alle strutture. Sarà possibile così riprogrammare l’attività pregressa interrotta a causa del lockdown di questi mesi.

«Saranno rimodulate le attività – afferma il commissario dell’Aou di Sassari Giovanni Maria Soro – e le visite verranno prenotate in base ai codici di priorità dei pazienti e secondo le nuove tempistiche che prevedono l’effettuazione della sanificazione tra una visita e l’altra». Per farlo l’Aou ha messo in campo una task force, composta da rappresentanti di varie unità operative, che ha elaborato le procedure per la riapertura dell’attività ambulatoriale, deliberate nei giorni scorsi dalla direzione generale. «Per recuperare il maggior numero di appuntamenti sospesi, oltre 10mila prestazioni – riprende il commissario – saranno articolate le agende di prenotazione ed estesi gli orari di apertura degli ambulatori anche nella fascia pomeridiana, serale e prefestiva».

La task force ha anche predisposto le modalità di accesso in sicurezza dei pazienti alle strutture ospedaliere. Agli ingressi saranno previsti dei check point. Si tratta di veri e propri punti di verifica e indirizzamento degli utenti, con il supporto del personale di vigilanza. Dovranno regolare gli ingressi, misurare la temperatura e verificare che l’utente indossi la mascherina chirurgica, senza la quale è vietato accedere in ospedale, invitare il paziente a igienizzare le mani in ingresso e in uscita, verificare che abbia l’appuntamento per quella giornata e per quell’orario.

Non saranno ammessi gli utenti che arrivino in eccessivo anticipo sull’orario prestabilito per la prestazione (massimo 10-15 minuti). I check point saranno aperti dalle 7 alle 20 oppure h24. All’ingresso potrà essere richiesta un’autocertificazione che dovrà essere poi consegnata in ambulatorio.

Il pagamento del ticket, quando dovuto, potrà essere fatto attraverso il sistema Pago PA. Sarà possibile pagare il ticket anche con bancomat o contanti agli sportelli ticket del Palazzo Rosa e delle stecche bianche dalle 7,30 alle 17.

Alla stecca bianca riapriranno Endocrinologia, Medicina Nucleare, Chirurgia Maxillofacciale, Dermatologia, Otorinolaringoiatria, Pneumologia, Smac, la Clinica Radiologica con le risonanze e le mammografie, l’ambulatorio di preospedalizzazione. Nelle cliniche di viale San Pietro Neurologia, Diabetologia, Centro di Ipertensione. Al Santissima Annunziata riaprono al pubblico Radiologia con le risonanze magnetiche, l’ecografia, e la radiologia tradizionale, quindi Fisiatria che ha anche un ambulatorio alle cliniche. Al Palazzo Rosa, oltre all’attività sempre garantita dal Centro trasfusionale, dal centro emofilia e trombosi e dalla Farmacia, riprenderanno l’attività Diabetologia, Dermatologia, Epatologia, quindi il Laboratorio analisi che ha sempre funzionato per le urgenze.

Lunedì riprenderà anche la programmazione della libera professione intramoenia. Entro le prossime due settimane inizierà la programmazione anche delle altre unità operative.



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