La nave attracca in porto ma il Corso a Porto Torres è chiuso

Le transenne posizionale sabato sera per l’isola pedonale non sono state rimosse. Sconcerto fra gli operatori : «I turisti che sono sbarcati non si sono fermati»

PORTO TORRES. La chiusura del corso Vittorio Emanuele alle prime ore del mattino di domenica – in coincidenza con l’approdo della nave Rhapsody della Gnv nella banchina a pochi metri dalla cinta urbana – ha creato un malcontento diffuso tra i commercianti turritani. «La cosa che lascia più perplessi – dice il referente territoriale della Confcommercio, Maurizio Zolesi – è come si possa essere arrivati a tenere chiuso il Corso proprio il giorno dell’attracco della nave di linea: indipendentemente da quello che può essere accaduto, dopo un periodo così difficile per il commercio era assolutamente deleterio transennare il passaggio alle auto che sbarcavano in direzione del centro cittadino. Per i commercianti si tratta anche di un doppio danno, perché avevano intensificato la produzione proprio in funzione dell’arrivo della nave».

Per il gestore del bar Cristallo è stata una mattinata da incubo vedere il Corso sbarrato dalle transenne. «La situazione che si è presentata domenica mattina è stata un ulteriore dimostrazione di un atteggiamento anti-turistico da parte del nostro Comune dopo mesi di lockdown - attacca Antonio Schintu –, perchè allo sbarco delle navi il Corso era chiuso con le transenne di plastica impedendo il passaggio e di conseguenza la sosta, e questo semplicemente perché non erano state rimosse dalla sera prima». Schintu dice essere più che favorevole a una zona pedonale anche più vasta. «Ma che parta dalle 20, quando navi e traffico sono ormai smaltiti. Credo sia comunque assurdo che se non interveniamo noi operatori a togliere le transenne dalla notte prima, queste rimangano piazzate lì penalizzando il Corso e le vie principali della città. A causa dell'emergenza sanitaria dobbiamo fare già i conti con parecchie restrizioni e una massa turistica inferiore rispetto agli altri anni, e se non siamo in grado di accogliere neanche quella minima percentuale di turismo che arriva non saremo in grado di sopravvivere, ne come operatori ne come cittàdini».. Domenica è stato penalizzato anche l’edicolante Emanuele Riu: «Dopo l’apertura della mia attività mi sono reso conto della presenza di transenne che bloccavano la circolazione delle auto nel corso cittadino: il fatto grave è che questa chiusura è avvenuta proprio in concomitanza dello sbarco dalla nave con a bordo più di 600 passeggeri. Questo significa che nessun turista ha avuto la possibilità di conoscere e consumare nelle nostre attività con una conseguente perdita economica per tutti. Non siamo nelle condizioni di poter reggere queste perdite, soprattutto dopo il lungo periodo di stop per Covid e mi auguro si sia trattato di un disguido e che non si verifichi più ».



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