La Nuova Sardegna

Sassari

Fuga dai centri estivi comunali

di Giovanni Bua
Fuga dai centri estivi comunali

L’assessora Arru: «Solo 333 richieste su 800 posti, ma iniziative ottime e sicure» 

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Se non è fuga poco ci manca. E rischia di essere un vero peccato. Le iniziative estive del Comune per bambini e ragazzi aprono le porte. Ma centinaia di famiglie, abituate a partecipare al programma di eventi annuale messo in piedi da Palazzo Ducale, passano la mano. Un po’ per paura del Covid, un po’ per il disorientamento di fronte a regole nazionali cambiate fino all’ultimo giorno. Un po’ per la “sindrome della capanna” che in tanti stanno vivendo dopo mesi di isolamento. «Eppure, questa estate più che mai, è necessario risarcire i nostri bambini e i nostri ragazzi per quello che hanno vissuto. Fargli riassaporare la vita comune, bruscamente interrotta. Farli riavvicinare all’ambiente scuola, in cui con serenità dovranno tornare a settembre. Fargli prendere aria e sole, soprattutto chi non potrà fare vacanze».

Parole dell’assessora alla Cultura Rosanna Arru, che ieri mattina ha presentato con un certo orgoglio: «Iniziative che, pur rispettando i massimi standard di sicurezza, non tolgono nulla alla qualità dell’esperienza che si vive, e anzi esplorano nuove strade di cui faremo tesoro per il futuro». Ma non ha nascosto anche la delusione: «Per adesioni molto inferiori rispetto alla capienza che eravamo in grado di garantire. Sono arrivate 257 richieste per Estate Bambini, di cui 145 per la scuola dell'infanzia e 112 per la scuola primaria. 76 sono state le iscrizioni per Estate Ragazzi. Poco più di trecento, rispetto agli 800 che potremmo accogliere. Nei prossimi giorni sarà pubblicato un nuovo avviso per riaprire le iscrizioni agli ultimi due turni. E invitiamo tutti a partecipare». Insieme a lei, a raccontare i dettagli delle iniziative, il dirigente Roberto Campus e la responsabile Rosanna Scotto, Marco Perra del Comitato territoriale Sassari della Uisp, Massimo Ledda de La Sorgente e Maria Grazia Sias della cooperativa Edupè.

Si parte, comunque, con il primo turno che scatta lunedì. E i prossimi in programma dal 6 al 17 luglio, e dal 20 al 31 luglio. Con le iniziative che saranno differenziate come sempre per età in due servizi “Estate Bambini” (affidataria l’Uisp) ed “Estate Ragazzi” (La Sorgente), Le attività saranno distribuite in 20 plessi, che si trovano in tutto il territorio comunale. Bambine e bambini, e ragazze e ragazzi saranno divisi in piccoli gruppi, evitando attività di intersezione tra gruppi diversi. Ci sarà un educatore od operatore ogni 5 bambini in fascia d’età 3-5 anni (scuola dell'infanzia), uno ogni 7 in quella 6-11 anni (scuola primaria) e uno ogni 10 adolescenti dai 12 ai 14 o 17 anni (scuola secondaria di primo grado). Il personale è formato su tutte le misure di prevenzione da adottare e coinvolgerà le famiglie affinché siano rispettate tutte le regole. Tra le altre cose ci sarà un check point all’ingresso, con controllo della temperatura, sarà necessario fornite una autocertificazione dove si attesta di non essere positivi al virus e di non avere avuto contatti a rischio (sul certificato medico il governo ha fatto marcia indietro). Sarà data particolare attenzione alle norme di igiene e sanificazione, a partire dalla disinfezione delle mani più volte al giorno e dei locali almeno una volta al giorno. Per rispettare la distanza alcuni sport come calcio e basket lasceranno spazio ad attività nuove come tennis tavolo, parkour, scherma, oltre alla solita parte laboriatorale.

Particolare attenzione è stata data ai bambini con disabilità, che potranno giocare e socializzare godendo però di progetti personalizzati. «E proprio per loro – ha sottolineato Rosanna Arru – l’esperienza è davvero irrinunciabile».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative