Ittiri, svolta all’Alivesi arrivano i fondi regionali

L’Ats stanzia 330mila destinati all’adeguamento degli impianti e dell’antincendio Pais: «Primo passo per realizzare la Casa della salute e l’ospedale di comunità»

ITTIRI. Dopo un lungo periodo di continuo e inesorabile declino, che perdura da alcuni decenni, per il presidio ospedaliero Alivesi, arriva una notizia che fa ben sperare in un'inversione di tendenza con un serie di azioni mirate che puntano aduna sua riqualificazione e a un conseguente potenziamento. Con la determinazione 3040 del 18 giugno, l’Ats infatti ha dato una sterzata alla macchina organizzativa sanitaria destinando appunto oltre 330 mila euro per la messa in sicurezza degli impianti elettrici, idraulici e antincendio dell’ospedale ittirese, dando il via libera alla pubblicazione dell'indizione della gara d’appalto dei lavori.

Lo annuncia, in un comunicato, il presidente del consiglio regionale Michele Pais che esprime «grande soddisfazione per lo stanziamento di queste risorse per l'ospedale di Ittiri, un presidio importante per il territorio».

«La determinazione dell’Ats – afferma Pais – rappresenta un segna forte della particolare attenzione che la giunta Solinas, l’assessore alla Sanità Mario Nieddu e la stessa Ats Sardegna, rivolgono ai presidi ospedalieri territoriali dei piccoli centri, troppo spesso dimenticati negli ultimi anni».

«Naturalmente – prosegue il presidente Pais – bisognerà pensare al futuro dell'Alivesi, insieme ai cittadini e all’aminisrazione comunale di Ittiri, per fare in modo che possa diventare ospedale di comunità e lungodegenza, due servizi di cui c'è grande necessità in tutto il territorio».

Perciò «a breve – conclude il presidente Pais – l'assessore Mario Nieddu e il direttore generale dell’Ats, si recheranno ad Ittiri per un sopralluogo in quanto l'intervento potrebbe essere propedeutico alla realizzazione della Casa della Salute e all'Ospedale di Comunità di Ittiri che prevede, al primo piano, il reparto di degenza mentre al piano terra troveranno spazio le attività ambulatoriali».

La struttura che, per decenni, ha rappresentato un punto di riferimento e di eccellenza per la sanità del territorio, si avvia quindi a riappropriarsi di un ruolo nevralgico nella riorganizzazione della sanità del nord ovest della Sardegna.

Basti pensare che l’Alivesi, negli anni Ottanta, era dotato dei reparti di medicina e chirurgia che, oltre ad assicurare prestazioni indispensabili, fungeva da polmone di alleggerimento per gli ospedali di Sassari. Ora la possibile svolta.

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