L’incendio costa caro: il rendiconto sarà ritirato
di Gavino Masia
Il rogo dell’Inversol ha causato un debito fuori bilancio di oltre un milione di euro L’assessore Vargiu: «L’ho scoperto in ritardo, dobbiamo rivedere tutto»
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PORTO TORRES. L’assessore al Bilancio Domenico Vargiu ha comunicato a tutti i componenti del consiglio comunale la volontà di ritirare il documento del rendiconto di bilancio che doveva essere discusso e approvato nella seduta di martedì 30 giugno. Una richiesta inoltra via e-mail ieri mattina, perché egli stesso è venuto improvvisamente a conoscenza di un debito fuori bilancio dell’amministrazione comunale di un milione e 400mila euro.
«Ho chiesto il ritiro del documento contabile – dice l’assessore al Bilancio – perché sono venuto a conoscenza di questo debito solo successivamente all'approvazione dello schema in giunta e al caricamento della stessa proposta per il consiglio comunale: quel debito è dovuto all'incendio avvenuto l'estate scorsa nell’area industriale, peraltro di valore rilevante, che però non è stato iscritto nel fondo relativo alle passività potenziali». Nel rendiconto era previsto un avanzo di amministrazione libero che si aggira intorno a 1 milione e 700mila euro. Ovvero liquidità che la giunta comunale poteva utilizzare, rispettando i vincoli imposti dall'articolo 187 del Testo unico degli enti locali. Ora la “grana” dell’incendio che nel luglio dello scorso anno aveva distrutto i capannoni delle aziende Inversol ed È Ambiente, impedisce di poter spendere cifre per investimenti a favore della collettività. «Questo debito fuori bilancio blocca anche le assunzioni di personale all’interno del Comune di Porto Torres – aggiunge Vargiu –, soprattutto dopo il collocamento in pensione di diversi dipendenti dai vari settori amministrativi e tecnici, e lo svincolo di alcune risorse riservate al Servizio sociale: lunedì mattina prima del consiglio comunale è prevista una riunione di tutti i capigruppo consiliari, che decideranno se approvare il rendiconto con il vincolo delle somme relative all’avanzo libero, un milione e 700mila euro, oppure se attendere le modiche dello stesso documento e riproporlo in maniera adeguata e corretta attraverso la relazione dei revisori dei conti».
Il debito fuori bilancio dovuto agli interventi di bonifica dopo il pauroso incendio ha una parte relativa al 2019, da luglio a dicembre e una al 2020 in quanto le cisterne con i reflui dello spegnimento sono rimaste ancora piene. «Alcune procedure gestionali non hanno purtroppo contemplato una triste eredità dell'incendio – spiega il sindaco Sean Wheeler –: la nostra amministrazione è infatti in attesa di conoscere la responsabilità legale del rogo e chi ha causato il danno si deve addebitare il costo di tutta la gestione dell’emergenza. Parliamo di una cifra che si aggira intorno al milione e 400mila euro e che ora, nel rispetto dell'attuale normativa, dovrà essere inserita nel rendiconto».
«Ho chiesto il ritiro del documento contabile – dice l’assessore al Bilancio – perché sono venuto a conoscenza di questo debito solo successivamente all'approvazione dello schema in giunta e al caricamento della stessa proposta per il consiglio comunale: quel debito è dovuto all'incendio avvenuto l'estate scorsa nell’area industriale, peraltro di valore rilevante, che però non è stato iscritto nel fondo relativo alle passività potenziali». Nel rendiconto era previsto un avanzo di amministrazione libero che si aggira intorno a 1 milione e 700mila euro. Ovvero liquidità che la giunta comunale poteva utilizzare, rispettando i vincoli imposti dall'articolo 187 del Testo unico degli enti locali. Ora la “grana” dell’incendio che nel luglio dello scorso anno aveva distrutto i capannoni delle aziende Inversol ed È Ambiente, impedisce di poter spendere cifre per investimenti a favore della collettività. «Questo debito fuori bilancio blocca anche le assunzioni di personale all’interno del Comune di Porto Torres – aggiunge Vargiu –, soprattutto dopo il collocamento in pensione di diversi dipendenti dai vari settori amministrativi e tecnici, e lo svincolo di alcune risorse riservate al Servizio sociale: lunedì mattina prima del consiglio comunale è prevista una riunione di tutti i capigruppo consiliari, che decideranno se approvare il rendiconto con il vincolo delle somme relative all’avanzo libero, un milione e 700mila euro, oppure se attendere le modiche dello stesso documento e riproporlo in maniera adeguata e corretta attraverso la relazione dei revisori dei conti».
Il debito fuori bilancio dovuto agli interventi di bonifica dopo il pauroso incendio ha una parte relativa al 2019, da luglio a dicembre e una al 2020 in quanto le cisterne con i reflui dello spegnimento sono rimaste ancora piene. «Alcune procedure gestionali non hanno purtroppo contemplato una triste eredità dell'incendio – spiega il sindaco Sean Wheeler –: la nostra amministrazione è infatti in attesa di conoscere la responsabilità legale del rogo e chi ha causato il danno si deve addebitare il costo di tutta la gestione dell’emergenza. Parliamo di una cifra che si aggira intorno al milione e 400mila euro e che ora, nel rispetto dell'attuale normativa, dovrà essere inserita nel rendiconto».
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