In piscina con cautela: vince ancora la paura

A Lu Fangazzu e al Latte Dolce le presenze sono ancora al cinquanta per cento «Abbiamo attivato i protocolli ma facciamo i conti con una barriera psicologica»

SASSARI. Sta tornando, sia pure lentamente, alla normalità la situazione nelle piscine comunali cittadine. Gli impianti di Lu Fangazzu e del Latte Dolce hanno riaperto i battenti lo scorso 3 giugno e la ripartenza è stata difficile. Fra alcuni giorni di brutto tempo, che ha influito in modo particolare sulle presenze nella piscina all’aperto, e i nuovi protocolli di sicurezza imposti dall’emergenza coronavirus, gli utenti stanno tornando un po’ alla volta e la sensazione è che ci sia un certo timore di rimanere contagiati.

«Nei primi quindici giorni di apertura abbiamo registrato solo poche decine di presenze – racconta il direttore dell’impianto all’aperto di Lu Fangazzu Domenico Elia – e il problema principale è stato sicuramente superare la barriera psicologica che si è creata in questo periodo. Dopo tanto tempo la gente era preoccupata e ha faticato a prendere coscienza che si poteva tornare negli impianti in piena sicurezza. Noi ci siamo adeguati alle nuove esigenze, adottando in maniera rigorosa i protocolli del Governo e della Fin e facendo seguire dei corsi specifici a tutto il nostro personale che è formato da oltre cinquanta persone». In base al protocollo, per accedere agli impianti ci sono percorsi di accesso separati per ogni vasca, ingressi contingentati, rispettando un preciso rapporto fra presenti e metri quadrati dei diversi spazi, tragitti precisi per entrare e uscire, attrezzature disposte rispettando le distanze interpersonali, e degli addetti in grado di fornire tutte le indicazioni e spiegazioni necessarie alla clientela. «Un servizio, quello degli addetti alle informazioni, che pur non essendo obbligatorio si è rivelato molto utile – prosegue Elia – perché è stato importante per le persone che avevano delle domande da fare, avere qualcuno in grado di dar loro delle risposte chiare e soddisfacenti». Nelle ultime due settimane gli ingressi sono aumentati in modo costante, ma ancora l’impianto sta lavorando poco oltre il cinquanta per cento delle sue capacità. La piscina esterna lavora tutti i giorni dalle 10 alle 19, mentre quelle interne sia a Lu Fangazzu che al latte Dolce, sono aperte dalle 7 alle 21 dal lunedì al sabato, e la domenica dalle 10 alle 13. Il tutto è stato predisposto proprio per ampliare gli orari a disposizione, su cui spalmare le presenze. Un altro nodo cruciale era l’utilizzo di servizi igienici e spogliatoi, dove c’è un controllo continuo, e dopo ogni cambio turno viene effettuata la sanificazione.

Nelle vasche coperte invece gli afflussi sono stati da subito più numerosi, oltre il sessanta per cento: dato che si spiega con la presenza di una clientela fidelizzata, affezionata all’ambiente e desiderosa di riprendere quanto prima A praticare la sua attività sportivapreferita. «Qualche perplessità la quarantena l’ha lasciata – dice Ilario Ierace, amministratore della Garden Sport Center, la società che gestisce gli impianti cittadini – uno stop così lungo si fa sentire. Quindi ora il nostro obiettivo è riabituare i sassaresi a frequentare le piscine, con tutti i comfort e nella massima sicurezza».

Fabio Fresu

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