Alghero, chiude Chirurgia organici ridotti al lumicino

Protestano Fp Cgil e Fp Cgil Medici: «Sanità allo sfascio, sit in a Cagliari» L’Ats: «Reparto attivo solo per le emergenze, ci stiamo muovendo per assumere»

ALGHERO. Mancano i medici e la Chirurgia dell’ospedale civile algherese da venerdì si limita affrontare solo i casi di emergenza: urgenze e attività ordinaria sono rimandate sine die. Ne hanno dato notizia la Fp Cgil e la Fp Cgil Medici, annunciando proteste e un possibile sciopero. «È vergognoso, che anche questa unità operativa non possa più dare risposte a causa della carenza di medici – dicono i segretari Paola Dettori e Miriam Pastorino –. Purtroppo si tratta dell’ultimo caso in termini di tempo, un crollo strutturale della macchina della sanità sarda e sassarese. La situazione non riguarda, infatti, solo Alghero ma la gran parte degli ospedali del territorio a macchia di leopardo. Ci si domanda se nei cittadini vi sia la consapevolezza dello scempio che è in atto per distruggere la sanità». Un paradosso, quello della Chirurgia algherese, considerato che l’ospedale ha nuove sale operatorie e un reparto di rianimazione di recente realizzazione che saranno sotto utilizzati.

Oggi le sigle confederali incontrano ancora una volta l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, che martedì scorso era stato informato dalla Fp Cgil della imminente possibilità di chiusura della Chirurgia algherese. «La risposta laconica che continuano a dare alla Regione è che non ci sono specialisti. E domani, martedì, ci sarà un sit-in, sotto la sede dell’Ats a Cagliari», è detto nella nota sindacale.

La chiusura del reparto algherse comporta che sono altri ospedali a doversi fare carico degli interventi chirurgici. Il direttore del presidio ospedaliero unico di Alghero e Ozieri, Antonio Francesco Cossu, ha infatti informato il pronto soccorso del civile, la centrale operativa del 118, l’ospedale sassarese Santissima Annunziata che a causa della «gravissima carenza di personale medico» le urgenze chirurgiche «dovranno essere indirizzate altrove».

Per Fp Cgil e Fp Cgil Medici il problema appena sorto ad Alghero ha ben più vasti confini: «l’Aou di Sassari a tutt’oggi non ha un direttore generale che sia in grado di assumersi la responsabilità di portare la più grande Azienda sanitaria del Nord Sardegna fuori dal pantano e dall’immobilismo nel quale si trova. Ci sono interi reparti guidati da facenti funzioni, Molte attività ambulatoriali non hanno ripreso, le strutture ospedaliere sono fatiscenti e dirigenti medici con enorme surplus di orario e ferie arretrate. Il malessere è diffuso tra il personale».

Intanto l’Assl di Sassari con una nota ha informato «di aver richiesto a livello regionale, la risoluzione immediata della carenza di medici attraverso l’utilizzo delle procedure già in essere». Sono infatti da concludere le selezioni per il reclutamento di chirurghi.



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