Due molotov contro la Cri Energia
Sennori, per due notti di seguito presa di mira una rivendita di bombole e pellet
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SENNORI. Il primo raid è scattato nella notte tra domenica e lunedì scorsi, il secondo la notte seguente. E fortunatamente gli attentati incendiari sono falliti entrambi. Quello che resta alla “Cri Energia” in via Cottoni, a Sennori, sono tanta paura e i segni anneriti lasciati da due molotov artigianali scagliate contro l’ingresso dell’attività commerciale dove si vendono soprattutto bombole di gas e pellet.
«Non ho mai avuto screzi con nessuno – racconta Cristian Ruiu, sorsense trapiantato a Sennori da anni – e nonostante ciò tempo fa mi avevano riferito che in un bar stavano parlando di volermi tagliare le gambe. All’epoca avevo fatto una denuncia ma fortunatamente poi non è mai successo nulla». Nei giorni scorsi, a distanza di anni da quella minaccia per niente velata, davanti al negozio che gestisce con la moglie qualcuno ha tentato di appiccare un rogo. «Il primo giorno abbiamo pensato a una bravata di qualche ragazzino – spiega ancora l’uomo – ma poi abbiamo deciso di installare una telecamera perché la cosa non ci ha convinto per niente».
Il bilancio è l’ingresso annerito, una vetrata danneggiata dal calore sprigionato dalle fiamme e i resti di una bottiglia di plastica ormai sciolta, con tutta probabilità riempita con un accelerante oleoso. E il secondo giorno, forse notando la nuova telecamera, gli incendiari ci hanno riprovato, ma questa volta nascosti in un punto cieco, dietro l’angolo del caseggiato.
La situazione sta creando molta preoccupazione nella famiglia di imprenditori, anche perché nel negozio vendono materiale facilmente infiammabile. E infatti Ruiu e la moglie hanno deciso di rivolgersi immediatamente ai carabinieri. I militari di Sennori, guidati dal comandante Gianfranco Serra, hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. Alcune indicazioni utili potrebbero arrivare grazie ai filmati del sistema di videosorveglianza comunale e da alcuni campioni prelevati nell’attività commerciale. (s.sant.)
«Non ho mai avuto screzi con nessuno – racconta Cristian Ruiu, sorsense trapiantato a Sennori da anni – e nonostante ciò tempo fa mi avevano riferito che in un bar stavano parlando di volermi tagliare le gambe. All’epoca avevo fatto una denuncia ma fortunatamente poi non è mai successo nulla». Nei giorni scorsi, a distanza di anni da quella minaccia per niente velata, davanti al negozio che gestisce con la moglie qualcuno ha tentato di appiccare un rogo. «Il primo giorno abbiamo pensato a una bravata di qualche ragazzino – spiega ancora l’uomo – ma poi abbiamo deciso di installare una telecamera perché la cosa non ci ha convinto per niente».
Il bilancio è l’ingresso annerito, una vetrata danneggiata dal calore sprigionato dalle fiamme e i resti di una bottiglia di plastica ormai sciolta, con tutta probabilità riempita con un accelerante oleoso. E il secondo giorno, forse notando la nuova telecamera, gli incendiari ci hanno riprovato, ma questa volta nascosti in un punto cieco, dietro l’angolo del caseggiato.
La situazione sta creando molta preoccupazione nella famiglia di imprenditori, anche perché nel negozio vendono materiale facilmente infiammabile. E infatti Ruiu e la moglie hanno deciso di rivolgersi immediatamente ai carabinieri. I militari di Sennori, guidati dal comandante Gianfranco Serra, hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. Alcune indicazioni utili potrebbero arrivare grazie ai filmati del sistema di videosorveglianza comunale e da alcuni campioni prelevati nell’attività commerciale. (s.sant.)
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