Voto unanime per Stefano Visconti

Nessuna sorpresa ieri mattina: l’imprenditore algherese, 50 anni, è il successore di Gavino Sini alla guida dell’ente

SASSARI. Un voto unanime come segnale di unità e anche di continuità: Stefano Visconti, 50 anni, algherese, imprenditore del settore alberghiero e numero uno della Federalberghi del Nord Sardegna, è il nuovo presidente della Camera di Commercio. Nessuna sorpresa ieri mattina nella sede di via Roma, dove si è svolta l’assemblea presieduta dal consigliere Matteo Luridiana e dal segretario generale Pietro Esposito.

Visconti succede a Gavino Sini, presidente per diciotto anni (passato dallo scorso mese di febbraio alla Porto Conte Ricerche col ruolo di amministratore unico al posto del dimissionario Sergio Uzzau) e durante gli scorsi mesi le componenti che lo hanno sostenuto (con in testa la Confcommercio) avevano lavorato non solo per costruire la sua candidatura ma anche per evitare di arrivare a scontri e divisioni. Praticamente scontata la sua nomina, dietro le quinte di un’elezione slittata di quattro mesi per via del lockdown c’è stato così un grande impegno diplomatico sul fronte dei rapporti e degli equilibri interni, cercando di non arrivare a contrapposizioni soprattutto con Confindustria. Alla fine è andato tutto come doveva andare: diciannove consiglieri su diciannove hanno alzato la mano per votare l’unico candidato.

Un’unanimità che rafforza il ruolo di Stefano Visconti, chiamato a operare e stare vicino alle imprese in uno dei momenti più difficili del dopoguerra: «La cosa che più mi rende lieto è proprio questa unanimità – dice il nuovo presidente, commentando a caldo l’elezione – che mi fa sentire un “primus inter pares”. Insieme alle altre associazioni abbiamo lavorato duramente negli scorsi mesi per scrivere le linee guida del mio programma, uno sforzo che ci ha portato anche a sottrarre ore preziose al lavoro, alla famiglia e al tempo libero. Arrivare fin qui e vedere però che tutti e diciannove i consiglieri hanno guardato a me è stato molto gratificante, significa che abbiamo già trovato uno spirito unitario. Per quel che mi riguarda, sento anche molto la responsabilità di questa indicazione unanime e farò di tutto per essere all’altezza». Il momento è certamente difficile e Visconti non lo nasconde: «Da un certo punto di vista questo è forse il momento meno felice per assumere un incarico come questo – conclude – ma voglio guardare più avanti, a medio termine e in questa prospettiva penso si possa fare un bel lavoro e che le imprese sappiano ricompattarsi».

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