Il mosaico chiama, nessuno risponde

Servono risorse urgenti per valorizzare la grande scoperta di via Ponte Romano

PORTO TORRES. Quasi due mesi dopo l'invio di una scheda-progetto al ministero dei Beni Culturali tesa al reperimento di fondi per il completamento dello scavo, restauro e valorizzazione dell'area, la Soprintendenza Abap - e il Comune - attendono ancora una risposta. L'oggetto della richiesta è ovviamente legato alla zona di via Ponte Romano dove lo scorso giugno, nel corso di lavori di archeologia preventiva propedeutici alla posa dei cavi della rete del gas eseguiti per Italgas dalla Cpl Concordia, è stata riportata in luce la porzione di uno splendido mosaico policromo.

Il pavimento, appartenente a un edificio databile attorno alla metà del III secolo, in buono stato di conservazione, con parte della cornice caratterizzata da diverse fasce tra cui un motivo a scacchiera con clessidre realizzato in bianco e nero, e uno a treccia con tessere bianche, nere, gialle, rosse, celesti, pur scoperto soltanto in parte, ha acceso la fantasia degli amanti del bello storico. A decine sono transitati in via Ponte Romano per ammirare gli archeologi al lavoro; in centinaia hanno condiviso sui social gli articoli sui loro progressi; in migliaia hanno commentato auspicando, una volta tanto, la valorizzazione dell'ennesimo regalo di Turris Libisonis ai portotorresi. Non solo: Attilio Mastino, per otto anni Pro-Rettore e per altri otto Magnifico Rettore dell'Università di Sassari, a indagine ancora in corso, ha auspicato con forza il reperimento immediato di risorse per completare ed estendere lo scavo. Inesorabilmente, invece, nei primi giorni di luglio il mosaico e l'intera area sono stati ricoperti con l'idea di tutelarli, in attesa di reperire fondi per riprendere l'esplorazione.

Qualche giorno dopo la copertura, il sindaco Sean Wheeler ha annunciato di avere scritto al ministro dei beni culturali Dario Franceschini e all’assessore regionale al turismo Gianni Chessa per stimolare la ricerca di fondi per la valorizzazione. Da allora, l'oblio. La chiusura del tratto di via Ponte Romano compreso tra via Foscolo - di cui è stato cambiato il senso di marcia - e via delle Terme ha determinato la protesta di alcuni residenti e gestori di attività ricettive della zona, che si ritengono danneggiati dalla decisione. A oggi, nessuno sa quando e se l'esplorazione dell'area riprenderà, ma nel frattempo lo scontento rimane: ripensare la viabilità diventa urgente.

Emanuele Fancellu

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