La Brigata dona un sorriso in Libano

Intervento di adeguamento nella casa di cura dei ragazzi “speciali” di Qana

SASSARI. Un progetto di rinnovamento finalizzato a migliorare la qualità della vita dei ragazzi “speciali” che vivono la struttura, a rendere più efficiente il centro, offrire una gamma di servizi più ampia ed attagliata alle esigenze degli utenti. Questo, in sintesi, il progetto che i “caschi blu” del contingente italiano di Unifil hanno realizzato nel centro “Al-Basma Center for special needs”, la struttura riabilitativa che si occupa della cura, dell’istruzione e dell’integrazione dei giovani diversamente abili di Qana, un villaggio di circa diecimila abitanti a sud-est di Tiro, nel Libano meridionale. In particolare, l’intervento ha riguardato lavori di adeguamento delle condizioni di sicurezza dell’immobile e una nuova destinazione d’uso dei locali della mensa. «Il tema della disabilità e la conquista di autonomia e inclusione sociale delle persone che ne sono affette richiedono grande attenzione e sensibilità», ha dichiarato il generale di brigata Andrea Di Stasio, comandante della Brigata Sassari e del settore Ovest di Unifil, la Forza di interposizione Onu nel Libano del Sud.

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