Scuole, l’incontro va deserto

I dirigenti degli istituti comprensivi non si sono presentati all’appuntamento con l’assessora Arru

SASSARI. Nel percorso tormentato che porterà, come tutti sperano, all’inaugurazione dell’anno scolastico 2020/21 non poteva mancare l’incidente diplomatico. Ieri mattina era in programma un incontro tra l’assessora alle Attività educative Rosanna Arru, i responsabili dei diversi settori comunali interessati e i dirigenti degli istituti comprensivi del primo ciclo di istruzione ma è andato deserto a metà. Nel senso che i dirigenti non si sono visti e c’erano solo i rappresentanti dell’amministrazione. I quali, effettivamente, si sono confrontati sulla situazione ma senza una controparte per dialogare non hanno potuto far altro che dirsi di continuare il percorso intrapreso già da agosto. I motivi dell’assenza dei dirigenti (che comunque avevano già comunicato i loro impegni) sono la data e, soprattutto, l’ora dell’incontro. Incontro che si spera venga aggiornato il prima possibile perché mancano ormai due settimane al via e le campanelle delle scuole non suonano ormai da sei mesi.

Il Comune non l’ha presa, diciamo così, benissimo: «L’incontro era stato chiesto proprio dai dirigenti – dice l’assessora Arru –. Capisco i loro impegni, ma forse potevano provare a rinviarli. Nel pomeriggio gli uffici comunali sono chiusi e comunque non è semplice fare una conferenza di servizi dopo le 16,30 come avevano chiesto, ho dovuto mobilitare cinque settori, noi ci siamo presentati in quindici, loro dovevano essere nove ma non si è visto nessuno. Teniamo conto che dovevamo discutere di questioni importanti, anche perché noi ci stiamo muovendo su più fronti da agosto e abbiamo dato fondo a tutte le nostre risorse, il percorso va avanti ma quello che ci serviva era proprio confrontarci con i dirigenti perché ogni istituto, giustamente, ha le proprie esigenze. Si parla di lavori, mensa, trasporti, anche dei seggi elettorali che quest’anno, come si può immaginare, è ancora più complicato organizzare. Ci servivano delle risposte e non le abbiamo avute, passata l’arrabbiatura mi sono subito messa al lavoro e mi auguro che ci si possa rivedere al più presto perché il 22 è praticamente domani».

All’ordine del giorno dell’incontro c’erano una serie di questioni fondamentali per arrivare a un inizio di anno scolastico il più possibile sereno: la condivisione sullo stato di attuazione degli interventi già avviati per l'adeguamento e lo sgombero dei locali, la pulizia degli spazi esterni, l'avvio della mensa e del trasporto scolastici, la concessione delle palestre, l'assistenza per le persone con disabilità e la sanificazione degli spazi dopo il referendum costituzionale. «Stiamo lavorando con cinque imprese – aggiunge l’assessora – e abbiamo un piano per le diverse esigenze. Serve un confronto: sulle mense, per esempio, perché le ditte che gestiscono il servizio sono pronte a fare anche i pasti singoli nei banchi, però sono i dirigenti che devono dirci che cosa devono fare. Ancora, dobbiamo discutere il piano assistenza disabili e l’utilizzo delle palestre nel pomeriggio con le convenzioni alle società sportive. E gli ingressi separati, eventuali tramezzi da fare negli edifici, abbiamo anche comprato gli arredi montessoriani. E da agosto stiamo andando avanti anche con gli sgomberi delle aule. Non ci siamo mai fermati, ci serve adesso la convalida di questo percorso e finché non riusciremo a confrontarci continueremo col nostro programma; quando finalmente avremo le indicazioni dei singoli istituti faremo gli adeguamenti necessari».

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