Sassari rivive la Faradda con la realtà aumentata

Sabato una giornata organizzata dal Comune con eventi lungo il percorso. Un’installazione interattiva all’ex Turritania e una proiezione a Santa Maria

SASSARI. La città e i Candelieri in un legame inscindibile. Dopo il mesto 14 agosto senza “Faradda”, la città avrà comunque, sabato, una giornata dedicata alla sua festa più bella anche se in modalità realtà aumentata. Giornata che segna anche il primo passo concreto verso la realizzazione del progetto di una città intesa come museo a cielo aperto dei Candelieri, fruibile 365 giorni l’anno. «Non stiamo sostituendo la vera discesa, sia chiaro – ha detto ieri l’assessora alla Cultura Rosanna Arru –, perché si tratta di un’iniziativa nata in tempi non sospetti, lo scorso novembre. Però ci piace l’idea che si possa in qualche modo incrociare con questo momento particolare per regalare comunque ai sassaresi un momento emozionante».

L’iniziativa, presentata ieri nel corso di una conferenza stampa nei locali dell’ex Infermeria San Pietro, è stata realizzata in collaborazione con la Landworks che già aveva realizzato un progetto di realtà aumentata nelle miniere dell’Argentiera. Il fulcro è sicuramente la grande installazione posizionata in porta Sant’Antonio davanti all’Hotel Turritania, un trittico che rappresenta le prime opere del progetto “Aumenta i Candelieri”. Basterà scaricare l’app Bepart sullo smartphone per vedere i tre candelieri prendere vita semplicemente inquadrandoli. Ma il progetto prevede una serie di altre stazioni tecnologiche sistemate lungo il percorso dei Candelieri (piazza Castello, piazza Azuni, Palazzo di città, corso Vico e piazza Santa Maria). Tutto sarà fruibile da sabato mattina, ma la grande installazione non resterà sempre davanti al Turritania e verrà spostata in altri luoghi simbolo della “Festha manna”.

Sabato notte nel piazzale di Santa Maria ci sarà poi la seconda parte del programma, con lo spettacolo “Feste sospese - Lucigrafie - Il nostro tempo infinito e sospeso. Visioni in video-mapping dei trasporti votivi nelle città della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane”. Proiezioni che avranno come sfondo la facciata della chiesa di Santa Maria di Betlem, e che in osservanza delle norme anti-covid saranno riservate a un numero limitato di spettatori (che potranno prenotarsi tramite la mail cultura@comune.sassari.it entro le 15 di sabato). L’evento sarà trasmesso in streaming e sarà a sua volta filmato: il risultato complessivo confluirà in un documentario sulla “presenza in absentia”, che interesserà tutte le feste della Rete delle grandi macchine a spalla. Un progetto col quale l’Unesco ha voluto dare presenza a queste celebrazioni sospese: dalle pietre antiche delle città, dalle mura stesse dei palazzi storici, grazie a un sorprendente esperimento di video-mapping, emergeranno le immagini in movimento.

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