«Tennis Club, strozzati dal canone»

Il grido d’aiuto della presidentessa Foddai: paghiamo per lavori fatti da noi

PORTO TORRES
«Vorremmo crescere investendo soldi nostri come abbiamo sempre fatto. Ma l'attuale canone ci strozza». È il grido di dolore del Tennis Club Porto Torres, associazione dilettantistica senza scopo di lucro, dal 1994 presente nella sede odierna. Allora il TC stipulò col comune una concessione gratuita di 15 anni in cambio della costruzione di due campi. Nell’agosto del 2011 il TC presentò domanda per accedere ad un finanziamento regionale a fondo parzialmente perduto per la copertura di due campi. Con la concessione in scadenza il 31 dicembre 2011, si rese fondamentale il rinnovo. Tra le caratteristiche del finanziamento, «emerse la richiesta di una concessione almeno ventennale - spiega la presidentessa Patrizia Foddai -. Partecipammo, ottenendola fino al 2032». . Qui però nascono i problemi. Paradossalmente, peraltro, davanti ad un'associazione con oltre 130 soci e 60 bambini iscritti alla scuola tennis, che dà lavoro ad una decina di persone e, quasi unica in città, paga tutte le utenze e le migliorie infrastrutturali effettuate. «Paghiamo un canone annuo di 23.000 euro più iva – spiega Foddai, – finora è stato scomputato dagli investimenti fatti, ma da gennaio 2021 bisognerà iniziare a pagare». Incredibilmente poi, il TC non ha potuto accedere ad un bando regionale a fondo perduto per manutenzioni straordinarie riservato alle ASD perché la concessione non è gratuita. Un canone di questo tipo nasce «perché hanno diviso il valore attribuito all’immobile dall'ufficio tecnico, 460mila euro, per gli anni della concessione. Ma i lavori ce li siamo pagati noi». Questi lavori hanno radicalmente cambiato il volto della struttura: dai due campi iniziali cui venne cambiata la superficie si è giunti a quattroi di cui due coperti, al raddoppio della superficie della club-house, al giardino, dal rifacimento dell'impianto di illuminazione a led con utilizzo di chiavette per evitare gli sprechi all’installazione di pannelli solari, impianto di climatizzazione, quadro elettrico, interventi costanti sugli scarichi fognari. Oggi però il TC vuole competere alla pari con le altre realtà tennistiche regionali e rispondere alle richieste sempre crescenti dell'utenza. L’idea è costruire una palestra e altri due campi, il sogno ritornare ad ospitare un torneo internazionale.

Emanuele Fancellu

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