la protesta
«Impossibile prenotare un esame del sangue ad Andriolu»
PORTO TORRES. Prendere un appuntamento settimanale per gli esami del sangue al Poliambulatorio Andriolu è diventato impossibile secondo la versione dei cittadini che si recano giornalmente nella...
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PORTO TORRES. Prendere un appuntamento settimanale per gli esami del sangue al Poliambulatorio Andriolu è diventato impossibile secondo la versione dei cittadini che si recano giornalmente nella struttura sanitaria.
I prelievi si fanno infatti dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 9, però solo per appuntamento secondo il Cup. E per ora, l’agenda delle prenotazioni è slittata al mese successivo, creando un malcontento diffuso tra i pazienti: «Sono andata diverse volte al poliambulatorio per chiedere gli esami ematici urgenti previsti dalla ricetta del mio medico – lamenta una di loro, Roberta Rozzo – e mi hanno dato l’appuntamento al 15 di ottobre: allora ho ritirato la ricetta e sono andata in un laboratorio privato per poter controllare da subito il mio stato di salute».
La sanità pubblica cittadina è in sofferenza dopo l’emergenza del Covid-19, e a quanto pare c’è scarsità di dispositivi di protezione individuale per chi lavora a contatto col pubblico. I pazienti sono comunque solidali con il personale della struttura, e chiedono all’Azienda sanitaria di intensificare almeno il servizio per cercare di venire incontro a chi deve fare degli esami importanti. (g.m.)
I prelievi si fanno infatti dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 9, però solo per appuntamento secondo il Cup. E per ora, l’agenda delle prenotazioni è slittata al mese successivo, creando un malcontento diffuso tra i pazienti: «Sono andata diverse volte al poliambulatorio per chiedere gli esami ematici urgenti previsti dalla ricetta del mio medico – lamenta una di loro, Roberta Rozzo – e mi hanno dato l’appuntamento al 15 di ottobre: allora ho ritirato la ricetta e sono andata in un laboratorio privato per poter controllare da subito il mio stato di salute».
La sanità pubblica cittadina è in sofferenza dopo l’emergenza del Covid-19, e a quanto pare c’è scarsità di dispositivi di protezione individuale per chi lavora a contatto col pubblico. I pazienti sono comunque solidali con il personale della struttura, e chiedono all’Azienda sanitaria di intensificare almeno il servizio per cercare di venire incontro a chi deve fare degli esami importanti. (g.m.)
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