«Il presidente giusto per i giovani»

Il rettore Carpinelli illustra l’evento che si svolgerà giovedì mattina nell’aula magna dell’Università

SASSARI. Sette mesi dopo quell’invito declinato all’ultimo momento per un’indisposizione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto comunque quell’impegno e ha assicurato la sua presenza nell’aula magna dell’Università giovedì 24. In quella circostanza l’occasione era l’inaugurazione dell’anno accademico, stavolta sarà la commemorazione di un altro presidente della Repubblica, Francesco Cossiga. Il filo fra l’Ateneo sassarese e il Quirinale, insomma, non si era interrotto e la cerimonia di giovedì prossimo servirà a chiudere il cerchio. E il rettore Massimo Carpinelli sottolinea la forza simbolica della presenza del capo dello Stato: «Quello che mi ha spinto a invitare nuovamente a Sassari il presidente Sergio Mattarella – afferma – è soprattutto la grande attenzione che lui ha sempre riservato al mondo dei giovani. La sua presenza sarà pertanto il modo migliore per dimostrare ai nostri studenti quanto teniamo a loro e quale sia lo sforzo che mettiamo in campo quotidianamente per la loro formazione».

Il Quirinale non ha ancora diramato il programma completo della giornata di Sergio Mattarella in città, mentre è certo che la sua visita all’Università comincerà alle 11. Un programma ristretto ed essenziale, in omaggio alle norme anti-covid: i presenti saranno in tutto una cinquantina, numero che comprende i rappresentanti delle istituzioni cittadine e un drappello selezionato di rappresentanti delle varie componenti dell’Università (compresi gli amministrativi e gli studenti). Difficile invece che possa esserci il Senato accademico al completo, composto da venticinque persone. Il rettore e i rappresentanti delle istituzioni attenderanno Sergio Mattarella nel piazzale davanti all’ingresso, quindi Massimo Carpinelli lo accompagnerà nell’aula magna. Previsti tempi brevi: il rettore terrà un discorso e non è previsto in scaletta un intervento del presidente della Repubblica, che ha però facoltà di prendere la parola.

Il convegno vero e proprio sulla figura di Francesco Cossiga si svolgerà invece nel pomeriggio e il programma definitivo verrà reso pubblico nelle prossime ore. E sarà, quasi certamente, l’ultimo evento pubblico di Massimo Carpinelli in qualità di rettore, visto che il 31 ottobre il suo mandato andrà in scadenza e le elezioni si terranno alla fine di novembre: «Continuerò a lavorare fino alla scadenza ma penso proprio che questa sarà la chiusura pubblica del mio mandato – conferma Carpinelli –. A dire il vero speravo di trascorrere in modo più tranquillo l’ultimo anno, vi assicuro che non è stata una passeggiata. Diciamo che la presenza di Sergio Mattarella mette il sigillo conclusivo a questi sei anni, proprio per la sensibilità che ha sempre mostrato verso i giovani. Nei suoi discorsi, tra l’altro, ha spesso parlato di inclusività e questo è un valore che la nostra Università ha sempre tenuto ben presente anche nei progetti che ha portato avanti e anzi ne abbiamo fatto una bandiera. E la scelta di organizzare un convegno sulla figura di Francesco Cossiga alla presenza dell’attuale presidente si spiega con il legame da tenere col passato che si unisce a un auspicio per il futuro. Per quanto riguarda invece la nostra attività, speriamo di riprendere a pieno regime: ho sempre ripetuto che l’Università a Sassari bisogna viverla. Ogni dipartimento è libero di organizzarsi come meglio crede e abbiamo demandato ai singoli direttori la gestione delle varie situazioni».

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