«Tenete pulito il nostro parco giochi»

A San Gavino i cani sono ammessi ma i padroni dimostrano scarso senso civico

OZIERI.. Giochi all’aria aperta sicuri ma non troppo nel parco di San Gavino, dove alcune mamme si sono lamentate per la presenza di cani che sporcano e a volte scorrazzano indisturbati. L’accesso al parco ai migliori amici dell’uomo è consentito, purché al guinzaglio, ma alcuni padroni lasciano loro troppa libertà .

Nei giorni scorsi alcune mamme si sono lamentate, ma l’accesso nel parco è consentito quindi non ci si può appellare alla legge. Quello che chiedono, però, è un po’ di buon senso da parte di certi padroni distratti, «altrimenti – dicono – saremo costrette a protestare per chiedere che l’accesso ai cani sia di nuovo vietato come era sino ad alcuni anni fa». In realtà le mamme in linea di principio non hanno nulla in contrario, del resto i bambini adorano i cani e spesso sono proprio loro ad andargli incontro per giocare, ma a volte i cani, soprattutto quelli di grossa taglia, possono essere imprevedibili; in più c’è l’aspetto igienico perché i proprietari devono stare attenti a fare in modo che del loro passaggio non restino tracce. Una maggiore attenzione va posta in particolare al comportamento da tenere nelle vicinanze del parco giochi (che oltretutto è nuovo di zecca perché come si ricorderà è stato installato subito dopo la fine del lock down) che in alcuni punti è spesso impraticabile. «Non chiediamo certo al sindaco di ritirare il permesso di accesso ai cani – dicono alcune mamme – anche se bisogna ricordarsi che a Ozieri ci sono tanti spazi all’aperto oltre al parco di San Gavino. Quello che però vorremmo sollecitare è che venga stabilito per i proprietari l’obbligo di tenere i cani al guinzaglio, se è possibile anche con la museruola, e soprattutto di pulire dove sporcano. In alcune città, come Cagliari, i padroni sono obbligati a portare con sé le bustine per le feci e una bottiglietta d’acqua per pulire l’urina, cosa che invece a Ozieri non è prevista e invece dovrebbe esserlo. È una piccola richiesta - concludono le mamme - e chiediamo al primo cittadino di darci ascolto. Ma nel frattempo ci vediamo costrette a portare i bimbi a giocare altrove».

Un appello accorato, che va girato in primo luogo ai padroni dei cani, ai quali è sempre e comunque richiesto quel pizzico di senso civico che a volte manca.

Barbara Mastino

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