Il sindaco Ligios tenta il bis a Mara

A capo di una lista civica rinnovata annuncia «proposte concrete e attuabili»

MARA. Si ricandida per un altro quinquennio alla guida del Comune di Mara, Salvatore Ligios, sindaco uscente. Lo fa con la coalizione “Mara-Innovazione e ripresa”, una lista civica “quasi totalmente rinnovata”. «Noi non siamo qui a illudere i cittadini con aspettative impossibili – si legge nel documento programmatico della lista –: il nostro programma si compone di proposte concrete ed attuabili, alcune delle quali a “costo zero” per le casse dell’amministrazione».

E fra le proposte, le politiche giovanili, con l’istituzione del servizio informagiovani, il potenziamento degli spazi dedicati allo studio, lo sportello psicologico di ascolto e supporto. Sul versante delle strutture pubbliche, l’utilizzazione del caseggiato scolastico «una struttura efficiente e moderna oggi purtroppo non utilizzata a causa del trasferimento dei ragazzi residenti alla scuola di Pozzomaggiore». L’idea è quella di farne un centro per corsi di formazione professionale, congressi, convegni, meeting. Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, la lista guidata da Salvatore Ligios intende «costituire un ambulatorio accreditato, per centro prelievi, assistenza sanitaria di base, pediatrica e specialistica», oltre a «valutare con il sistema sanitario della Sardegna la possibilità di ospitare la guardia medica, almeno per alcuni giorni della settimana, condividendola con i paesi vicini». Altro obiettivo, la realizzazione di una superficie di atterraggio per l’elisoccorso.

Spazio anche alle attività produttive, al baratto amministrativo, agli interventi di arredo e decoro urbano. Così come alle politiche sociali e culturali, alle attività sportive, alla sicurezza.

L’amministrazione uscente rivendica inoltre le opere realizzate nella legislatura 2015-2020. Fra cui l’anfiteatro comunale, le lampade a led e i nuovi punti luce per l’illuminazione pubblica, i 360mila euro ottenuti per il completamento della colonia di Bonuighinu, e i 200mila per la strada che ad essa e alla chiesa conduce, la comunità alloggio per gli anziani, i pozzi per l’acqua nell’agro, l’ambulatorio comunale, la sistemazione delle strade rurali e il rinnovo dell’asfalto di strade del centro abitato. E infine, le “azioni immateriali”, “S’arvure de s’umulu”, “il libro più importante scritto sul comune di Mara”, “S’istiu maresu”, i soggiorni e le gite, la app informativa, il collegamento wi-fi, le attrezzature per le manifestazioni.

Mario Bonu

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