Una sfida all’ultimo voto per rilanciare il paese
di Andrea Massidda
I due candidati sindaco Mariolina Satta e Marco Muretti illustrano il programma
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INVIATO A VALLEDORIA. Lei, Mariolina Satta, è alla sua primissima esperienza politica e ha deciso di scendere in campo nella speranza di inaugurare insieme al più navigato team che la sostiene un nuovo corso amministrativo, senza stare a valutare troppo quanto fatto dalla giunta precedente (decaduta in anticipo rispetto alla fine del mandato), ma semmai pianificando come utilizzare al più presto un cospicuo tesoretto già a disposizione del Comune.
Lui, Marco Muretti, con un passato da assessore al Bilancio e anche al Turismo, pur auspicando un rilancio e mostrando idee chiare su progetti innovativi, preferirebbe evitare di gettar via il bambino con l’acqua sporca e lascia intendere che chi ha governato il paese nell’ultima, turbolenta consiliatura ha certamente fatto cose buone. Al di là degli slogan di circostanza, spesso molto simili, le differenze che inizialmente saltano agli occhi tra i due candidati alla poltrona di sindaco di Valledoria sembrano queste. Poi, però, ad ascoltare attentamente i loro programmi elettorali, ci si rende conto che la sfida per governare la località dell’estrema Anglona che conta quasi cinquemila anime (in estate, con i turisti, si arriva a 25mila) è assai più complessa e che l’esito del confronto non è affatto scontato, anzi. Di sicuro c’è che mai come adesso, dopo otto mesi di commissariamento del Comune e in emergenza Covid, i cittadini si augurano che a vincere sia il migliore.
“Impegno comune”. Cinquantotto anni, sposata, di mestiere tecnico di laboratorio all’Ats di Sassari, Mariolina Satta è la candidata a sindaco della lista civica “Impegno comune per Valledoria”, nella quale appaiono anche i nomi di Andrea Pala (sindaco del paese dal 1998 al 2007), di Francesco Piroddi (già assessore) e di Claudia Spezziga, ossia la vicesindaca che, a gennaio, dissociandosi dalla sua maggioranza fu determinante per far cadere consiglio e giunta.
«Mi piacerebbe che Valledoria avesse finalmente un sindaco donna», dice Mariolina Satta, ma è chiaro che lei stessa fa molto affidamento sul sostegno di chi nella sua squadra ha già amministrato il paese. «Nella nostra lista – continua – sono rappresentati tutti e tre i centri urbani del comune, La Muddizza, La Ciaccia e Codaruina. Siamo un gruppo che può contare sull’esperienza di persone che hanno deciso di mettersi a disposizione della comunità e dei nuovi candidati per far sì che fin da subito, in caso di vittoria, la macchina amministrativa si metta a correre. È inoltre necessario riportare serenità nella nostra comunità attraverso la trasparenza e un dialogo continuo con i cittadini», spiega prima di elencare alcuni punti programmatici prioritari. Tra questi l’obiettivo di riportare a Valledoria il centro prelievi e l’ufficiale sanitario, ma anche quello di incrementare i flussi turistici, di colmare la clamorosa assenza di asili nido per i bambini sino ai tre anni d’età, di promuovere l’associazionismo e, sul versante sicurezza, di implementare le aree di videosorveglianza. Sino ad arrivare alla realizzazione del Puc e del Pul. «Penso anche all’istituzione di un centro commerciale naturale – aggiunge Mariolina Satta – che incentivi lo sviluppo economico, ma e di sfruttare l’eccellenza locale del carciofo spinoso sardo per promuovere il territorio».
“Noi, Valledoria”. Quarantatré anni, imprenditore (nell’azienda di famiglia si occupa di gestione immobiliare), Marco Muretti – ora candidato a sindaco con la lista “Noi, Valledoria” – in passato ha ricoperto il ruolo di assessore comunale e quindi conosce bene la macchina amministrativa. «In realtà dal 2012 avevo deciso di occuparmi soltanto della mia attività – rivela – ma ora ho deciso di accettare la proposta di un nuovo gruppo che crede in me come persona giusta per guidare il paese. Veniamo da otto mesi di amministrazione da parte di un commissario, che ha traghettato Valledoria verso le elezioni con grande professionalità, ma ovviamente con i limiti imposti dalla legge. L’emergenza Covid – continua – ci ha fatto capire che per ripartire verso una nuova ripresa c’era e c’è bisogno di tutti, c’era e c’è bisogno anche e soprattutto dell’amministrazione comunale. Non abbiamo più tempo per criticare gli altri senza proporre alternative, non abbiamo più tempo per essere disinteressati senza mettere a disposizione le nostre competenze e capacità, ed è finito il tempo di restare a guardare. Abbiamo deciso di non criticare le scelte delle amministrazioni politiche precedenti, ma, al contrario, di continuare quello che di buono è stato fatto, con il proposito di migliorarlo e implementarlo con la nostra proposta. Crediamo nella competenza e nella collaborazione con cittadini e associazioni».
In termini più pratici, Marco Muretti propone un programma diviso per aree tematiche. Si parla di grande attenzione al bilancio comunale attraverso l’ottimizzazione delle entrate e la riduzione degli sprechi. «Dobbiamo essere bravi a intercettare tutti i finanziamenti possibili. Sul sociale vogliamo stare vicino alle categorie svantaggiate, mentre sul turismo la parola d’ordine è valorizzare le risorse ambientali e puntare sull’offerta integrata con i centri limitrofi. E poi grande attenzione allo sport».
Lui, Marco Muretti, con un passato da assessore al Bilancio e anche al Turismo, pur auspicando un rilancio e mostrando idee chiare su progetti innovativi, preferirebbe evitare di gettar via il bambino con l’acqua sporca e lascia intendere che chi ha governato il paese nell’ultima, turbolenta consiliatura ha certamente fatto cose buone. Al di là degli slogan di circostanza, spesso molto simili, le differenze che inizialmente saltano agli occhi tra i due candidati alla poltrona di sindaco di Valledoria sembrano queste. Poi, però, ad ascoltare attentamente i loro programmi elettorali, ci si rende conto che la sfida per governare la località dell’estrema Anglona che conta quasi cinquemila anime (in estate, con i turisti, si arriva a 25mila) è assai più complessa e che l’esito del confronto non è affatto scontato, anzi. Di sicuro c’è che mai come adesso, dopo otto mesi di commissariamento del Comune e in emergenza Covid, i cittadini si augurano che a vincere sia il migliore.
“Impegno comune”. Cinquantotto anni, sposata, di mestiere tecnico di laboratorio all’Ats di Sassari, Mariolina Satta è la candidata a sindaco della lista civica “Impegno comune per Valledoria”, nella quale appaiono anche i nomi di Andrea Pala (sindaco del paese dal 1998 al 2007), di Francesco Piroddi (già assessore) e di Claudia Spezziga, ossia la vicesindaca che, a gennaio, dissociandosi dalla sua maggioranza fu determinante per far cadere consiglio e giunta.
«Mi piacerebbe che Valledoria avesse finalmente un sindaco donna», dice Mariolina Satta, ma è chiaro che lei stessa fa molto affidamento sul sostegno di chi nella sua squadra ha già amministrato il paese. «Nella nostra lista – continua – sono rappresentati tutti e tre i centri urbani del comune, La Muddizza, La Ciaccia e Codaruina. Siamo un gruppo che può contare sull’esperienza di persone che hanno deciso di mettersi a disposizione della comunità e dei nuovi candidati per far sì che fin da subito, in caso di vittoria, la macchina amministrativa si metta a correre. È inoltre necessario riportare serenità nella nostra comunità attraverso la trasparenza e un dialogo continuo con i cittadini», spiega prima di elencare alcuni punti programmatici prioritari. Tra questi l’obiettivo di riportare a Valledoria il centro prelievi e l’ufficiale sanitario, ma anche quello di incrementare i flussi turistici, di colmare la clamorosa assenza di asili nido per i bambini sino ai tre anni d’età, di promuovere l’associazionismo e, sul versante sicurezza, di implementare le aree di videosorveglianza. Sino ad arrivare alla realizzazione del Puc e del Pul. «Penso anche all’istituzione di un centro commerciale naturale – aggiunge Mariolina Satta – che incentivi lo sviluppo economico, ma e di sfruttare l’eccellenza locale del carciofo spinoso sardo per promuovere il territorio».
“Noi, Valledoria”. Quarantatré anni, imprenditore (nell’azienda di famiglia si occupa di gestione immobiliare), Marco Muretti – ora candidato a sindaco con la lista “Noi, Valledoria” – in passato ha ricoperto il ruolo di assessore comunale e quindi conosce bene la macchina amministrativa. «In realtà dal 2012 avevo deciso di occuparmi soltanto della mia attività – rivela – ma ora ho deciso di accettare la proposta di un nuovo gruppo che crede in me come persona giusta per guidare il paese. Veniamo da otto mesi di amministrazione da parte di un commissario, che ha traghettato Valledoria verso le elezioni con grande professionalità, ma ovviamente con i limiti imposti dalla legge. L’emergenza Covid – continua – ci ha fatto capire che per ripartire verso una nuova ripresa c’era e c’è bisogno di tutti, c’era e c’è bisogno anche e soprattutto dell’amministrazione comunale. Non abbiamo più tempo per criticare gli altri senza proporre alternative, non abbiamo più tempo per essere disinteressati senza mettere a disposizione le nostre competenze e capacità, ed è finito il tempo di restare a guardare. Abbiamo deciso di non criticare le scelte delle amministrazioni politiche precedenti, ma, al contrario, di continuare quello che di buono è stato fatto, con il proposito di migliorarlo e implementarlo con la nostra proposta. Crediamo nella competenza e nella collaborazione con cittadini e associazioni».
In termini più pratici, Marco Muretti propone un programma diviso per aree tematiche. Si parla di grande attenzione al bilancio comunale attraverso l’ottimizzazione delle entrate e la riduzione degli sprechi. «Dobbiamo essere bravi a intercettare tutti i finanziamenti possibili. Sul sociale vogliamo stare vicino alle categorie svantaggiate, mentre sul turismo la parola d’ordine è valorizzare le risorse ambientali e puntare sull’offerta integrata con i centri limitrofi. E poi grande attenzione allo sport».
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