A Mara due liste contro lo spopolamento

Con soli 562 abitanti il paese è a rischio scomparsa: Salvatore Ligios e Paolo Chessa vogliono dare un futuro al loro paese

MARA. Il primo gennaio scorso Mara contava 562 abitanti:13 in meno del 2019 e soprattutto 784 al di sotto del picco massimo registrato nel censimento del 1961, quando vennero rilevati 1.346 residenti. Così non è un caso che lo studio “Comuni in estinzione” della Regione Sardegna collochi il piccolo centro del Meilogu fra i “Comuni a rischio di scomparsa”. Ed è contro quella prospettiva che impegnano tutte le loro forze i due candidati sindaci alle elezioni del 25 e 26 ottobre. Salvatore Ligios, 67 anni, pensionato dal Petrolchimico, sindaco uscente e candidato per la lista “Mara-Innovazione e ripresa”, e Paolo Chessa, 51 anni, impiegato comunale, candidato sindaco della lista “Mara–Pro inchere umpare”.

La lista di Salvatore Ligios punta all’«obiettivo di cancellare una situazione che porta alla rassegnazione e al declino, sicuri che giovani e anziani potranno vivere in modo dignitoso all’interno della comunità di Mara». E con i sui candidati consiglieri Caterina Salaris, Vittorio Manai, Antonio Mariani, Giacomino Marrazzu, Mario Mereu, Marcello Nughes, Tinuccio Pinna, ritiene «possibile assicurare un futuro a questo paese, intervenendo con provvedimenti efficaci ed efficienti sui settori che possono diventare volano economico per Mara: il turismo, l’agricoltura, l'artigianato, l’ambiente, la cultura ed i servizi per gli anziani, contrastando con tutti gli strumenti utilizzabili il fenomeno dell’abbandono del paese e delle nostre terre». Fra i settori prioritari di intervento, le politiche giovanili, il riutilizzo delle scuole per corsi di formazione professionale e convegni, l’assistenza sanitaria, le attività produttive, il baratto amministrativo, per consentire di “pagare le tasse comunali con ore di lavoro”, le politiche sociali e culturali, l’arredo urbano, le attività sportive, la sicurezza.

Paolo Chessa e i candidati consiglieri della lista “Pro inchere umpare” Fabio Chelo, Christian Piu, Pietro Nughes, Riccardo Salaris, Bastiano Tola, Cristina Monni, Antonio Fiori, si dicono «pienamente coscienti che il compito che ci assumeremo è impregnato di difficoltà. «Non siamo politici di professione ma semplici cittadini capaci ed intraprendenti, che puntano a un cambiamento possibile che ponga fine all’immobilismo del paese». Fra i punti centrali del programma le famiglie, i giovani, gli anziani, le strutture a sostegno delle imprese e della collettività, l’abolizione o la rimodulazione delle tasse, il territorio, la cultura e la storia, il turismo, per «mettere in relazione il turismo con le nostre risorse, creare percorsi circolari che mettano in evidenza le potenzialità territoriali». Per realizzare tutto questo occorre “creare le condizioni per la creazione di nuove opportunità di lavoro, migliorare la situazione economica e la qualità della vita dei cittadini in modo stabile e in una prospettiva a lungo termine”.

Mario Bonu

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