Covid, ristoranti aperti oltre l'orario a Sassari e party di 35 persone a Oschiri: pioggia di sanzioni

Due giorni di controlli a tappeto sul rispetto delle misure contro la diffusione del contagio

SASSARI. Fine settimana impegnativo a Sassari e nel nord Sardegna per le forze dell'ordine coinvolte nella lotta al Covid-19 e alla sua diffusione. Tra venerdì mattina 16 ottobre e ieri sera 18 la polizia locale ha controllato oltre seicento persone e cinquanta locali in tutto il territorio comunale. Sono stati sanzionati due locali, uno in corso Vittorio Emanuele e uno a Predda Niedda. Nel primo la cucina era ancora attiva all'una di notte e gli avventori continuavano a consumare cibo, il secondo alle due di notte era ancora aperto e offriva ai propri ospiti intrattenimento musicale. Nel secondo caso, trattandosi di due contravvenzioni diverse, è scatta la chiusura per alcuni giorni.

Anche i carabinieri del comando provinciale sono impegnati sul campo per imporre comportamenti adeguati all'allarme suggerito dal nuovo aumento di contagi da coronavirus. Sabato i militari della sezione radiomobile di Olbia hanno segnalato un muratore 41enne di nazionalità romena che vagava per via Roma senza indossare né portare con sé la mascherina e un commerciante pakistano che non ha rispettato l'orario di chiusura del suo negozio.

Ieri pomeriggio a «Sorgente S'Ampulla», nelle campagne di Oschiri, i carabinieri della stazione hanno scoperto e identificato 35 persone che avevano organizzato un rave nell'ex colonia di proprietà comunale. Per tutti una multa per aver contravvenuto alle misure anti contagio. (Ansa).

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