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Sassari

Anche il tumore al seno ha bisogno di cure

Anche il tumore al seno ha bisogno di cure

Via alla campagna di prevenzione e protesta di Donne+Donne: manifesti choc nelle città sarde

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SASSARI. Nelle foto ci sono loro, le donne operate di cancro alla mammella che si mostrano con una mascherina su un seno. Un messaggio forte che l’associazione Donne+Donne ha scelto, grazie all’aiuto della fotografa Daniela Cermelli ancora una volta al loro fianco, per presentare la campagna 2020 di sensibilizzazione sul tumore al seno “Covid19 -Cancro ogni anno”. Perché la campagna servirà non solo per invitare alla prevenzione, ma anche per rivendicare il diritto alle cure oncologiche che la pandemia ha messo in pericolo. Quelle foto in cui alcune delle componenti dell’associazione si mostrano senza vergogna compaiono sui manifesti che, dal 26 ottobre, tappezzeranno la città e i maggiori centri della Sardegna.

«La campagna di questo difficile anno, ci vede uscire in ritardo sul mese della prevenzione e con un messaggio differente dal solito – dicono – . All’invito “prenditi cura di te”, si unisce un prepotente messaggio di protesta. L’impossibilità di accedere alle cure e ai controlli di follow-up ci ha spinto ad abbandonare l’iniziale progetto in fase di realizzazione, per dare maggiore forza alle tante richieste da parte di chi sta affrontando patologie difficili da superare, vivendo nella paura dell’aggravarsi della malattia, troppo spesso inascoltate».

Durante il lockdown e tuttora, come Donne+Donne ha denunciato, «si è messa a rischio la salute e forse la vita dei soggetti più fragili e non rispettando il diritto del malato. E il progetto di sensibilizzazione nasce dalla reale e drammatica necessità di vedere riconosciuta la continuità delle cure per tutte le patologie oncologiche». L’iniziativa è stata considerata di “Utilità Istituzionale”, oltre che dai Comuni, anche dalla Consigliera di Pari Opportunità della Regione Sardegna che ha concesso il patrocinio. Anche quest’anno la campagna è sostenuta dal prezioso contributo della Fondazione di Sardegna.

«Il dovere principale di una fotografa – dice Daniela Cermelli, fotografa ideatrice del progetto e presidente dell’associazione – è quello di saper riconoscere i disagi di una società spesso disattenta ai problemi degli altri. Quando ho proposto alle donne di mostrarsi pubblicamente temevo rimanessero perplesse. E invece hanno aderito con entusiasmo : «Siamo pronte a metterci a nudo, di cancro si muore ogni giorno e il Covid non può mettere a rischio il nostro diritto alla salute».

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