Asinara, tempi più brevi per nominare il presidente

Il “decreto semplificazione” snellisce la procedura: servono tre candidati Una disposizione che può sbloccare un’impasse che dura da oltre cinque anni

wPORTO TORRES. L’approvazione del cosiddetto “decreto semplificazione” ha introdotto novità molto importanti per il Parco dell’Asinara. La più interessante è quella che riguarda la nomina dei presidenti dei parchi nazionali, che devono dimostrare una comprovata esperienza in campo ambientale, nelle istituzioni o nelle professioni, oppure di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche o private. Questa specifica è accompagnata inoltre da un meccanismo che dovrebbe rendere la nomina più veloce e sicura, facilitando l’intesa tra il Ministero e la Regione ed evitando cosi il ricorso al commissario straordinario in un territorio che attende un presidente da oltre cinque anni.

Il regime di precarietà dell’Ente parco perdura infatti da troppo tempo, dato che perché non si è mai concretizzata a dovere l’intesa tra la politica nazionale e quella regionale. Sulla nomina quattro anni fa si erano mosse anche le associazioni ambientaliste, chiedendo una persona di comprovata esperienza amministrativa che conoscesse bene il territorio. Per non penalizzare ulteriormente una vasta area del golfo, già sofferente per altre problematiche legate ad alcuni forti ritardi dello sviluppo economico. La nuova legge però accelera non poco la nomina del massimo dirigente del Parco dell’Asinara, lasciando poco spazio alle alchimie politiche dei vari interpreti. Il ministro dell’Ambiente dovrà proporre infatti una terna di nomi al presidente della Regione Christian Solinas. Se entro 30 giorni non esprimerà un parere, la scelta passerà direttamente al ministro dell’Ambiente, che dovrà scegliere il nuovo presidente sempre tra quei tre candidati.

L’altra novità riguarda i mandati del presidente, che in un parco nazionale possono essere al massimo due, anche non consecutivi, e il rispetto della parità di genere nella composizione del consiglio direttivo. Tra le modifiche introdotte ci sono poi le Zea (Zone economiche ambientali), dove sono stati stanziati 40 milioni di euro che aprono le porte ad incentivi per attività produttive all’interno delle Aree protette. Fanno parte del decreto “Semplificazione” anche alcune norme che semplificano l’iter di approvazione dei regolamenti e dei piani dei parchi, dando termini certi per i pareri da esprimere e per l’approvazione definitiva da parte delle Regioni. Altro importante snellimento è quello che riguarda le autorizzazioni nelle zone D del Parco, che vengono rilasciate direttamente dai Comuni purché in presenza di piano e regolamento del Parco approvati.

Infine c’è un intervento che riguarda i beni demaniali, importante per il Parco nazionale dell’Asinara, che introduce la possibilità di averli in concessione gratuita. Si tratta di una norma molto utile, in quanto consente di valorizzare alcuni beni demaniali ancora inutilizzati presenti soprattutto nell’area di Cala Reale.

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