La Nuova Sardegna

Sassari

Bottiglie di vino per chi dona il sangue

Bottiglie di vino per chi dona il sangue

Iniziativa del Comune di Sennori e dell’Avis con i cofanetti del “Dopo Calici”

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SENNORI. Un cofanetto di vini sennoresi a chi dona il sangue. È l’iniziativa solidale organizzata dal Comune insieme all’Avis per incentivare la raccolta e al contempo solleticare il palato dei donatori. In calendario sono previste cinque giornate: la prima si terrà domani. Il kit della solidarietà è lo stesso concepito per la formula a domicilio – obbligata dall’emergenza coronavirus – della manifestazione Calici di stelle, andata in scena con successo nei mesi scorsi. Parte dei cofanetti avrebbero dovuto essere utilizzati per alcuni eventi collaterali e successivi alla giornata principale. Ma visto il nuovo innalzamento della curva dei contagi e le nuove disposizioni di legge, anche gli eventi di “Dopo Calici” non si svolgeranno, e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Sassu ha quindi scelto di utilizzare i kit per la campagna di sensibilizzazione alla donazione del sangue. I cesti infiocchettati col nettare della Romangia saranno distribuiti in cinque giornate della donazione. La prima si svolgerà domani, sabato 31 ottobre, in piazza Leonardo da Vinci, dalle 8 alle ore 12.30. A causa delle norme di contrasto all’epidemia i donatori, in un numero massimo di 30, dovranno fissare un appuntamento con l’Avis contattando il numero di telefono 32888360291 (anche tramite sms o whatsapp) oppure inviando un messaggio alla pagina Facebook dell’associazione. I 30 donatori che compiranno il gesto di solidarietà riceveranno in regalo un cofanetto con tre bottiglie: una da 50cl di Moscato di Sennori, una da 75cl di vino da produttori locali di vino sfuso, una da 75cl di vino prodotto e imbottigliato da cantine del paese. Le altre quattro giornate per le donazioni del sangue si svolgeranno a novembre e dicembre in date che saranno comunicate di volta in volta. «L’idea di sensibilizzare la cittadinanza – commenta l’assessora alla Cultura, Elena Cornalis – ci è sembrata un dovere, ed è scaturita da un colloquio con la presidente dell’Avis, che ci ha informati sulla necessità di donazioni di sangue, fortemente calate dall’inizio della pandemia». «Nel rispetto delle norme per il contenimento e la prevenzione dell’epidemia – spiega la presidente dell’Avis, Maria Franca Muresu – è necessario prenotare, in modo da evitare code e assembramenti. Gli ambienti e le attrezzature verranno sanificati prima e dopo ogni donazione e gli operatori indosseranno correttamente i dispositivi di protezione individuale. Chi donerà il sangue non correrà alcun rischio». (s.sant.)



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