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cronaca

Il comandante Masala saluta Sorso e ringrazia

Alla stazione dei carabinieri dal 2009, guiderà il nucleo radiomobile a Tonara Lettera ai cittadini: «Ho speso tutte le mie energie». Il Comune gli dona una targa


31 ottobre 2020 di Salvatore Santoni


SORSO. Una mappa della mezzaluna della Romangia e due foto: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri. Se potessero parlare, queste pareti ormai sgombre dell’ufficio del capo dei carabinieri di Sorso impiegherebbero anni per raccontare gli ultimi undici di attività sul territorio.

Il luogotenente Alessandro Masala entra nella stanza con la giacca e il berretto tra le mani. È appena ritornato in caserma dopo un incontro col sindaco Fabrizio Demelas e l’ex Giuseppe Morghen, per ricevere tanti ringraziamenti e una targa ricordo. Era arrivato a comandare la stazione di Sorso ai primi del mese di maggio del 2009, dopo una decina d’anni trascorsi in provincia di Roma e poi a Benetutti. E dal primo novembre ricoprirà l’incarico di comandante del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tonara. Nell’ufficio del comandante ormai restano soltanto un paio di scatoloni del trasloco. E il cuore sembra invece ancora tutto in Romangia. Non a caso nei giorni scorsi il militare ha deciso di parlare direttamente ai sorsensi scrivendo una lettera inviata al sindaco. «L’unico rammarico è quello di non essere riuscito a risolvere i problemi di tutti, ma credetemi, ho sempre speso tutto me stesso per provarci».

Tra le operazioni più importanti concluse a Sorso c’è la cattura di tre malviventi che nel 2017, durante una rapina a un’attività commerciale, avevano preso in ostaggio il custode. Nel 2010 aveva invece risolto il giallo sulla morte di un disabile. Inizialmente si pensò alla caduta accidentale da una rampa di scale, ma in realtà era stato ucciso da un’altra persona. E poi i numerosi arresti per pestaggi e violenze nei confronti di disabili, bambini e anziani. Grande lavoro anche sul fronte della lotta allo spaccio di droghe. E ancora, gli arresti per furti e rapine, e violazione della legge sulle armi. Ma i militari guidati da Masala hanno anche smantellato una rete di prostituzione tra Sorso e Sassari. Così si è guadagnato stima e riconoscimenti dai superiori e non solo. «Tutto questo – scrive ancora Masala nella lettera ai sorsensi – non sarebbe potuto accadere senza essere coadiuvato e supportato da tutti i colleghi e collaboratori che mi hanno accompagnato. A loro va la mia immensa gratitudine».

«Vai via da Sorso – ha dichiarato il sindaco rivolgendosi al carabiniere – lasciando un ottimo ricordo nella nostra comunità e dentro le istituzioni cittadine per la fedeltà, la lealtà, la disponibilità e l’infaticabile lavoro che senza risparmiarti hai profuso per esse». E aggiunge: «Ho avuto l’onore e il piacere di collaborare con te per quasi un anno e mezzo, durante il quale abbiano attraversato un periodo difficile a causa della pandemia, affrontandolo nel migliore dei modi possibili anche grazie al tuo indispensabile contributo. Stai pure certo che ti rimpiangeremo».

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