I sindacati: «Situazione esplosiva nell’ospedale di Ittiri»
ITTIRI. Allarme coronavirus anche nell’ospedale di Ittiri. I sindacati, con un documento firmato dai segretari Fp Cgil Paolo Dettori, Cisl Fp Antonio Monni, Uil Fpl Augusto Ogandocumento, denunciano...
1 MINUTI DI LETTURA
ITTIRI. Allarme coronavirus anche nell’ospedale di Ittiri. I sindacati, con un documento firmato dai segretari Fp Cgil Paolo Dettori, Cisl Fp Antonio Monni, Uil Fpl Augusto Ogandocumento, denunciano che si sta venendo a creare situazione esplosiva in lungodegenza .
«Premesso che le nostre organizzazioni sindacali nella mattinata di venerdì hanno segnalato la difficilissima situazione dell'unità operativa di lungodegenza di Ittiri – scrivono –. Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte del personale, in relazione alla presenza di sei o sette pazienti affetti da covid, numeri che non lascerebbero dubbi sul fatto che l'unità operativa si è ormai trasformata in un focolaio. A tal riguardo, abbiamo inviato una nota urgente alla direzione di area e al direttore della struttura, affinché si assumessero iniziative urgenti, prima fra tutte il trasferimento dei pazienti positivi in altre strutture dedicate, contestualmente, effettuare gli screening a “tappeto” (a tutto il personale e ai pazienti) nonché ed una volta trasferiti i pazienti, la bonifica dell'intera struttura. A tutt'oggi e nonostante la situazione si stia complicando, anche a causa della carenza di risorse umane come , le condizioni sono rimaste tali e quali, pertanto ci troviamo costretti ad appellarci alle autorità sanitarie, alle quali chiediamo iniziative urgentissime».
«Premesso che le nostre organizzazioni sindacali nella mattinata di venerdì hanno segnalato la difficilissima situazione dell'unità operativa di lungodegenza di Ittiri – scrivono –. Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte del personale, in relazione alla presenza di sei o sette pazienti affetti da covid, numeri che non lascerebbero dubbi sul fatto che l'unità operativa si è ormai trasformata in un focolaio. A tal riguardo, abbiamo inviato una nota urgente alla direzione di area e al direttore della struttura, affinché si assumessero iniziative urgenti, prima fra tutte il trasferimento dei pazienti positivi in altre strutture dedicate, contestualmente, effettuare gli screening a “tappeto” (a tutto il personale e ai pazienti) nonché ed una volta trasferiti i pazienti, la bonifica dell'intera struttura. A tutt'oggi e nonostante la situazione si stia complicando, anche a causa della carenza di risorse umane come , le condizioni sono rimaste tali e quali, pertanto ci troviamo costretti ad appellarci alle autorità sanitarie, alle quali chiediamo iniziative urgentissime».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
