La fascia più colpita è compresa tra gli 11 e i 17 anni
SASSARI. Il bullismo è un fenomeno che si insinua non solo nell’ambiente scolastico, dove comunque si registra il maggior numero di episodi. È certamente un problema che richiede molta attenzione e...
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SASSARI. Il bullismo è un fenomeno che si insinua non solo nell’ambiente scolastico, dove comunque si registra il maggior numero di episodi. È certamente un problema che richiede molta attenzione e preparazione, da parte di genitori e insegnanti. Ma è la società in generale che dovrebbe essere preparata a reagire. Quanto accaduto alla quindicenne rappresenta un’eccezione: lei a scuola si sente protetta, nelle strade del paese in cui vive no. E allora, in questo caso, occorrerebbe una maggiore attenzione da parte della comunità.
In Sardegna, così come nel resto d’Italia, in una fascia d’età tra gli 11 e i 17 anni, un ragazzino su due è vittima di bullismo. È quanto emerge da uno studio dell’Istat che, ogni anno, chiama le istituzioni a promuovere giornate di sensibilizzazione e confronto. Che, puntualmente, vengono organizzate anche nei piccoli paesi. Non solo nelle scuole ma anche nei centri di aggregazione. Nel Sassarese, ad esempio, lo scorso anno erano stati diversi i comuni che avevano aderito.
Bullismo e cyberbullismo sono le minacce più temute dagli adolescenti, subito dopo le violenze sessuali e le droghe. Un attacco alle proprie insicurezze che inevitabilmente lascia dei segni. Anche perché questi atteggiamenti di prevaricazione vengono subiti nell’età dell’adolescenza quando la personalità di ciascuno sta formandosi in modo più delineato. (na.co.)
In Sardegna, così come nel resto d’Italia, in una fascia d’età tra gli 11 e i 17 anni, un ragazzino su due è vittima di bullismo. È quanto emerge da uno studio dell’Istat che, ogni anno, chiama le istituzioni a promuovere giornate di sensibilizzazione e confronto. Che, puntualmente, vengono organizzate anche nei piccoli paesi. Non solo nelle scuole ma anche nei centri di aggregazione. Nel Sassarese, ad esempio, lo scorso anno erano stati diversi i comuni che avevano aderito.
Bullismo e cyberbullismo sono le minacce più temute dagli adolescenti, subito dopo le violenze sessuali e le droghe. Un attacco alle proprie insicurezze che inevitabilmente lascia dei segni. Anche perché questi atteggiamenti di prevaricazione vengono subiti nell’età dell’adolescenza quando la personalità di ciascuno sta formandosi in modo più delineato. (na.co.)
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